Narrativa

MUSTANG Himalaya che cambia

Collana: Orizzonti

Autore: di Stefano Ardito

ISBN 978-88-96822-56-2

Euro 14,80

Formato: 14 x 20 cm

Pagine: 186

Editore: Alpine Studio

 


 

MUSTANG Himalaya che cambia

libro del cuore

di Stefano Ardito

Alpine Studio

 

la copertina

Mustang... un nome quasi magico, che indica uno dei lembi di terra meno toccati dalla civiltà occidentale, fino a una trentina di anni fa, adesso la situazione è cambiata parecchio; appartenente al piccolo e quasi magico regno del Lo, chiuso agli occidentali fino a dopo la seconda guerra mondiale e scrigno delle tradizioni nepalo-tibetane...

Mustang... un nome che indica il sogno di tanti appassionati di trekking a di avventura, che significava immersione totale in un mondo differente dal nostro, senza tecnologia e con tempi umani molto differenti, descritto da pochi ed entusiasti autori come Tiziano Terzani, Giuseppe Tucci, Pietro Verni e il bellissimo A cento passi dal cielo Nepal, il misterioso Regno di Lo, di Tarita Rûh.

Questo ultimo MUSTANG Himalaya che cambia, ci viene offerto da Stefano Ardito, che ha percorso il mondo in tutti i suoi continenti, descrivendolo nei dettagli delle sue sensazioni, che lo ha visitato due volte a distanza di anni e che così ne ha potuto osservare e notare i cambiamenti, come anticipato dal titolo.

Da Jomosom a Lhakpa, a Lo Manthang, fino all'estremità di Dhe un territorio profondamente modificato da due fattori: la costruzione della strada che si snoda lungo il corso della Kali Gandaki, il vorticoso fiume che scorre lungo tutto questo territorio, strada che invece di portare benessere e turismo, ha finito per distruggere molte piccole attività commerciali, con i trekkers che non si fermano più, finendo per diventare via di fuga per gli indigeni, piuttosto che via di arrivo per i forestieri.

Il secondo fattore di cambiamento è quello della modifica del clima, sempre più secco e meno piovoso, con la progressiva perdita di fertilità dei coltivi e la conseguente desertificazione dei terreni, che sta portando al progressivo abbandono degli stessi, da parte degli abitanti che attraverso la nuova strada, scendono a sud, verso Kathmandu, per non ritornare più alle proprie case, che abbandonate, rapidamente cadono in rovina...

Filippo Zolezzi