Ambiente e Natura

Gli ungulati selvatici in Liguria

Collana: Dimensione Liguria

Autore: Andrea Marsan

ISBN 978-88-96348-02-4

Euro 28,00

Formato: 24 x 22 cm

Pagine: 176

Editore: Il Piviere

 


 

Gli ungulati selvatici in Liguria

Andrea Marsan

Il Piviere

 

la copertina

l volume fa parte di una collana, intitolata Dimensione Liguria, avente ad oggetto fauna, flora, paesaggi, ambienti ed architetture della Liguria; si tratta della collana di punta della casa editrice, di formato grande ed elegante, volta a far conoscere e comprendere ad un ampio pubblico il prezioso patrimonio faunistico, naturalistico ed artistico presente in Liguria al fine di una sua corretta conservazione, gestione e valorizzazione.

La collana è composta da pubblicazioni monotematiche di elevato rigore scientifico ma di impostazione divulgativa e di agevole lettura, corredate da un’ampia documentazione fotografica inedita di elevatissima qualità che ne garantisce un forte impatto visivo.

Gli ungulati selvatici in Liguria sono gli animali più grandi vivono in questa regione montuosa, dove il mare incontra sia Alpi che Appennini, con flora e fauna particolarissima,, nella quale sono presenti specie tipiche delle due catene montuose.

Nel testo vengono descritte le caratteristiche dei principali ungulati presenti in Liguria (cinghiale, capriolo, camoscio, daino, cervo, muflone.), la loro presenza e diffusione nonchè le loro abitudini comportamentali; vengono quindi esaminate le più rilevanti problematiche relative alla interazione tra la presenza di tali ungulati e la sempre maggior urbanizzazione e presenza dell’uomo in alcune zone, a fronte invece, specie in periodi meno recenti e nelle zone collinari e dell’entroterra, di un consistente spopolamento delle campagne con correlativo aumento dei selvatici.

Infine, vengono formulate proposte gestionali, riferite in particolar modo al territorio ligure, per il mantenimento di questi precari equilibri, l'autore ha il coraggio di dire che la proliferazione incontrollata di alcune specie, come cinghiali o caprioli, rischia di danneggiare l'ambiente montano, impoverito enormemente dall'abbandono umano.

Filippo Zolezzi