Narrativa

Lungo il sentiero

Collana:

Autore: Marzia Verona

ISBN 978-88-7320-345-2

Euro 15,00

Formato: 14 x 19 cm

Pagine: 184

Editore: L'Artistica Editrice

 


 

Lungo il sentiero

libro del cuore

Marzia Verona

L'Artistica Editrice

 

la copertina

Marzia Verona, originaria della montagna intorno a Torino, è molto nota per i suoi studi che riguardano la pastorizia vagante e gli alpeggi del Piemonte, i suoi libri sono oramai un punto di riferimento su chi decide di vivere con le bestie al fianco.

In questo caso l'autrice ha voluto descrivere la vita dei pastori usando lo stile del romanzo, il lettore capirà che intorno al poco inventato c'è un molto di realtà, la descrizione della virta col nestiame è realistica e i personaggi e le vicende di fantasia si mescolano con quelli reali e fatti che accadono quotidianamente.

In sintesi la vicenda: Marco, giovane cittadino del mondo rimasto prematuramente orfano, dall'Inghilterra in cui risiede arriva in Piemonte alla ricerca delle proprie origini.
Perché il padre si è sempre ostinatamente rifiutato di parlare della vita precedente l’emigrazione negli Stati Uniti? Solo l’incontro con un anziano pastore che conduce una vita da eremita potrà svelargli la verità.

Intorno a queste vicende si articola una bella storia, non è dato a sapere quanto possa essere fiction, oppure verità. Il protagonista del libro vuole sapere perchè il padre è andato all'estero senza mai volergliene mai dare conto.

Marzia inserisce molti fatti veri, mescolandoli con le vicende romanzate e ne esce una vicenda appassionante, fantasiosa nei punti di partenza, ma estremamente realistica nei racconti del vecchio Lino cit, essa si è esentita domandare spesso se tale personaggio esiste veramente e lei ha sempre sorriso enigmaticamente senza rispondere.

La Verona ha poi ripreso con i suoi reportage, le sue fotografie e le interviste con i bergers e i malgari, Lungo il sentiero potrebbe essere una sorta di divertimento di distrazione, ma ne possiamo veramente essere convinti, o è qualcosa di ben più serio?

Filippo Zolezzi