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Ad est del Romanticismo

1786-1901: alpinisti vittoriani sulle Dolomiti

Collana:

Autore: Accademia della Montagna del Trentino, Fabrizio Torchio, Riccardo Decarli

ISBN 978-88-97546-03-0

Euro 50,00

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 1262

Editore: New-Book

 

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Ad est del Romanticismo

1786-1901: alpinisti vittoriani sulle Dolomiti

Accademia della Montagna del Trentino, Fabrizio Torchio, Riccardo Decarli

New-Book

 

la copertina

Monumentale è il primo aggettivo che viene in mente quando si prende in mano quest'opera: un bellissomo cofanetto di tre volumi, con un numero di pagine che fa a gara con la Sacra Scrittura...

Si sa che gli inglesi sono stati i primi a considerare le Alpi un terreno di gioco e a scalarle, moltissimi libri parlano dei loro viaggi in lungo e in largo per la Svizzera, le Alpi Pennine, il Piemonte, la Savioia e la Valle d'Aosta; molte vette hanno il loro nome legato ai primi conquistatori venuti dalla terra di Albione, ma non molto era stato scritto sulel loro scorribande nelle Dolomiti.

Accademia della Montagna del Trentino ha voluto colmare questa ingiusta lacuna e mediante due bravissimi scrittori ci presenta questa straordinaria opera.

L'opera è frutto di tre anni di ricerche presso biblioteche, archivi e musei italiani, austriaci, tedeschi e, naturalmente, inglesi.

Un'opera che racconta la nascita dell'alpinismo locale e dolomitico, uno strumento di conoscenza, di attrazione verso luoghi che hanno ammaliato personaggi straordinari e la copertura di un vuoto di storia dell'alpinismo tra i più interessanti".

Gli autori, Fabrizio Torchio e Riccardo Decarli, hanno ricostruito il contesto trentino-dolomitico dei primi viaggiatori e, successivamente, dei primi alpinisti, raccontando le esplorazioni e le salite, allargando lo sguardo anche a quanto accadeva sull'intera catena alpina. Il loro è stato un viaggio attraverso l'Europa.

Nell'Inghilterra meridionale sono state poi rinvenute tracce di Douglas William Freshfield, il maggiore esploratore alpino dell'Ottocento, mentre a Bassano del Grappa, nell'archivio cittadino, sono state trovate le lettere di John Ball, autore della prima guida alpinistica. Infine Tuckett, alpinista di Bristol, al quale è intitolato il rifugio in Brenta, splendido esempio di alpinista e viaggiatore, di cui in questi giorni ricorre il centenario della scomparsa.

Nel cofanetto vi sono tre volumi: il primo più massiccio di circa 700 pagine contiene documenti e immagini spesso inediti, il secondo è un'antologia di brani redatti dagli stessi viaggiatori inglesi, molti dei quali inediti in Italia e tradotti da Mirella Tenderini, il terzo, infine, consiste in una piccola guida ai luoghi degli inglesi in Trentino e sulle Dolomiti; si tratta di una proposta di percorsi facili, sulle orme dei britannici, per trascorrere piacevoli gite in montagna, che si trasformano in un affascinante viaggio nel passato.

Filippo Zolezzi