Libri Fotografici

Pascolo vagante 2004-2014

Pâturage nomade 2004-2014

Collana:

Autore: Marzia Verona

ISBN 978-88-7320-355-1

Euro 40,00

Formato: 29 x 29 cm

Pagine: 240

Editore: L'Artistica Editrice

 


 

Pascolo vagante 2004-2014

libro del cuore

Pâturage nomade 2004-2014

Marzia Verona

L'Artistica Editrice

 

la copertina

Marzia Verona è una giovane donna brava e capace: appassionata di natura, di animali, di pascolo vagante, del suo Piemonte, autrice di libri appassionanti e ottimammente documentati.

Biologa, specializzata nello studio degli animali, ha dedicato gran parte della sua giovane vita a studiare gli alpeggi, le terre alte e chi le popola in modo civile: animali da stalla, vaganti e pastori, le feje (le pecore) sono diventate la sua grande specializzazione e il modo tradizionale di condurle, il pascolo vagante.

Il pascolo vagante è l’attività del condurre un gregge alla continua ricerca di pascoli, dagli spazi aperti delle Alpi alle periferie cittadine; era un giorno d’estate del 2003 quando, per la prima volta, l’Autrice ne sente parlare da un pastore che sta sorvegliando il suo gregge in alta montagna.

Quell’incontro ha camboiato la sua vita; l’anno seguente torna lassù e ritrova le pecore e l’uomo, inizia una chiacchierata che non si è mai interrotta e che prosegue ogni volta che scorge un gregge in un campo, lungo una strada trafficata, intorno ad un laghetto alpino, sulle sponde di un fiume.

Questo libro è un viaggio fotografico realizzato camminando insieme al gregge, tra ritratti, momenti di vita e di lavoro, stagioni, fiere, transumanze, scatti realizzati in dieci anni principalmente tra Piemonte, Svizzera, Francia, Lombardia, Val d’Aosta.

Dopo aver pubblicato molti studi descrittivi e precisi, come ad esempio
Dove vai pastore?, imperdibile del mese di Novembre 2006 eIntelligente come un asino, intraprendente come una pecora libro del cuore, Marzia ci propone dieci anni della sua vita accanto ai pastori, ma questa volta soprattutto con l'obiettivo fotografico, le spiegazioni sono brevi e concise, per leggere la filosofia del pascolo vagante leggetevi uno dei due che vi abbiamo citato qui sopra.

Le immagini parlano più di molte descrizioni, illustrano volti e musi dei protagonisti, l'autrice si schermisce affermando di non essere una fotografa professionista e nememno molto abile, ma vi assicuriamo che le foto sono tutte bellissime e piene di fascino!

Merita una citazione anche l'introduzione di Annibale Salsa, il pascolo è una delel sue passioni di antropologo e così, in modo chiaro e inequivocabile egli illustra il suo pensiero di garnde conoscitore dei problemi legati alalmontagna e alal sua sopravvivenza, che è e resterà legata alla mano dell'uomo, una mano generosa, non da rapinatore, ma ben lontano dal concetto di ambiente rinselvatichito e, magari presto, anche inaccessibile.

Filippo Zolezzi