Narrativa

Requiem per zia Domenica

A cura di Ilario Domenighetti

Collana: La Rondine

Autore: Plinio Martini

ISBN

Euro 22,00

Formato: 12,5 x 20 cm

Pagine: 218

Editore: Dadó Armando

 

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Requiem per zia Domenica

A cura di Ilario Domenighetti

Plinio Martini

Dadó Armando

 

la copertina
L'amore adolescente e frescamente sensuale fra Marco e Giovanna viene frustrato dalla zia di Marco, Domenica, in nome della sua rigida morale fondata sulla paura del peccato, della morte e del giudizio divino.
Turbamenti e paure che riemergono, anni dopo, come fantasmi nella memoria del protagonista durante i funerali della zia.

Plinio Martini é l'autore di questo Requiem per zia Domenica, é anche l'autore ticinese maggiormente conosciuto e letto e questa sua opera riappare in questa nuova edizione con l'introduzione e il commento dettagliato di Ilario Domenighetti, che dà al lettore la possibilità di cogliere la varietà dei riferimenti storico-ambientali, religiosi e linguistici dell'opera.

Il romanzo é, ambientato in luoghi dal nome di fantasia, ma in realtá a Cavergno, dove la Valle Maggia genera la Valle Bavona, zona di montagne aspre e selvagge. I personaggi si muovono tra usanze, tradizioni e pregiudizi di queste montagne, in uno scenario alpestre di un'atmosfera a cavallo della seconda guerra mondiale che oramai non esiste piú...

Si incrociano le vicende dei due adolescenti Marco e Giovanna, che vivono il loro primo amore travolgente, osteggiato dalla zia Domenica, un'asciutta zitella, ossessionata dall'idea religiosa e pronta a rintuzzare, ma senza successo, gli ardori dei due ragazzi.



L'autore, Plinio Martini
La morte della zia é il filo conduttore della vicenda, che si snoda al canto del Dies irae, canto funebre che accompagnava le esequie dei defunti prima della riforma del Concilio Vaticano II.

Le note di Domenighetti illustrano con dovizia di particolari tutta la parte legata alle tradizioni, alle parole, agli usi che si incontrano nel libro; Martini descrive nei dettagli la spiritualitá del popolo e le liturgie ancora in uso, questo libro é anche un interessante finestra sui riti anteconcilio...

Un bel romanzo, scritto con uno stile molto personale e piacevole a leggersi. Solo un consiglio: leggetelo due volte, la prima volta non fermatevi alle note, sono tanto abbondanti e dettagliate che correreste il rischio di perdere di vista il filo stesso della vicenda

Filippo Zolezzi