Narrativa

Cometa sull'Annapurna

Collana: Exploits

Autore: Simone Moro

ISBN

Euro 16,50

Formato: 15 x 21 cm cm

Pagine: 168

Editore: Corbaccio

 


 

Cometa sull'Annapurna

imperdibile
di ottobre 2003
imperdibile
dell'anno 2003

Simone Moro

Corbaccio

 

la copertina
I lettori mi perdonino se sto facendo una cosa che giornalisticamente é considerata inaccettabile, ma che un paio di volte all'anno mi concedo: usare la prima persona invece che la solita e asettica terza persona al plurale, chiedo questa licenza perché questo libro mi coinvolge fortemente...

Quando lo scorso anno ho iniziato questa rubrica su Alpinia ho pensato di creare Gli Imperdibili: avevo in mente libri speciali, che non possono mancare nello scaffale di un lettore che ama la montagna, libri di riferimento, capaci di infiammare lo spirito, di far vivere sensazioni speciali, oppure di suscitare la commozione, leggendo Cometa sull'Annapurna ho pensato che questo libro é il destinatario ideale di questa scelta di imperdibile del mese!

Simone Moro, l'autore di questo libro, non fa lo scrittore di professione, questa é la sua opera prima, ma é uno dei migliori alpinisti viventi d'alta quota, la sua attivitá si svolge in gran parte sopra la fascia dei 7000 metri, in una continua ricerca di nuovi record e nuove imprese.

Questo suo primo sforzo letterario nasce come atto d'amore verso il suo migliore amico, Anatolij Bukreev, caduto a poche centinaia di metri da lui mentre scalavano insieme l'Annapurna.


Anatolij Bukreev mostra su un disegno il punto esatto dove troverá, la morte...
Era il giorno di Natale 1997, i kazaki Anatolij Bukreev e Dimitri Sobolev con l'italiano Simone Moro danno l'attacco finale all'Annapurna lungo la via est, una delle piú difficili della montagna piú difficile e pericolosa, per un caso singolare il primo 8000 conquistato dall'uomo, ma il meno raggiunto tra i 14 e quello con il maggior numero percentuale di vittime..., una salita impegnativa ma senza difficoltá insormontabili, fino alla tremenda scoperta della terribile cornice che staccandosi li porter?à via tutti e tre e Simone Moro resterá vivo per puro miracolo.

Moro ha scritto questo libro per narrare quanto accaduto e per onorare la memoria dell'amico scomparso, Anatolij Bukreev uno degli alpinisti piú forti e straordinari che mai siano apparsi, protagonista eroico e calunniato nella tragica vicenda dell'Everest 1996, descritto in questo libro bellissimo, che potete conoscere anche leggendo l'autobiografico imperdibile di Aprile Un posto in cielo.


L'autore stesso ci dice quante difficoltá e scrupoli lo abbiano attanagliato prima di decidersi a scrivere quest'opera, poi finalmente nel nome di Anatolij lo ha fatto, per fortuna nostra e di ogni lettore!

Riporto alcune frasi di Simone Moro, quello del momento terribile in cui furono travolti dalla slavina: "...Anatoliiiijjjj... riuscii solo a emettere quell'urlo disperato prima che l'esplosione di ghiaccio e rocce cominciasse a precipitarmi addosso. Feci ancora in tempo a girarmi verso di lui e ancora oggi ricordo i suoi occhi. Non so come, ma nonostante le centinaia di metri che ci separavano io ricordo il suo sguardo proprio come se l'avessi avuto di fronte..."

Penso che questo possa essere definito un grande classico di alpinismo, degno di stare tra i titoli maggiormente conosciuti e tra gli autori pi´ famosi, un libro veramente da non perdere, per nessun motivo...

Non perdetevi l'intervista che con grande cortesia Simone Moro ci ha gentilmente rilasciato.

Filippo Zolezzi