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Le vie ferrate

Dal mare alla Savoia sui versanti italiano e francese

Collana:

Autore: Dario Cardiol

ISBN

Euro 15,00

Formato: 14,5x20,5 cm

Pagine: 224

Editore: L'Arciere

 

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Le vie ferrate

Dal mare alla Savoia sui versanti italiano e francese

Dario Cardiol

L'Arciere

 

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la copertina
L'andare per monti é molto cambiato in questi ultimi decenni: l'arrampicata, gli sport invernali, l'escursionismo hanno assunto sempre nuove tecniche, per non parlare delle specialitá aggiuntesi, come canyoning, ice-climbing e anche l'andar per ferrate.

Le vie ferrate esistono da oltre un secolo, ma tra quelle degli anni '50 e quelle odierne esistono molte differenze: sia nelle caratteristiche tecniche, che nella filosofia di utilizzo dei fruitori.

Ad esempio le ferrate dolomitiche, primo modello di ampia diffusione di questo tipo di percorso, erano semplicemente sistemi di cavi, scale, fittoni atti al puro superamento di parti e risalti rocciosi anche all'escursionista evoluto, incapace di tecniche alpinistiche pure e alternavano tratti di sentiero tradizionale (la maggior percentuale) a tratti piú o meno lunghi di attrezzature per la salita facilitata, oggi in molti casi li si definirebbero meglio come sentieri attrezzati

Oggi invece i tratti vengono attrezzati con artifici tali da dare un forte senso di emozione a chi li pratica: il tracciatore non cerca piú il percorso piú facile e semplice da percorrere, ma quello maggiormente aereo e spettacolare, in grado di dare forti emozioni a chi lo percorre...
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La Chal, St. Colomban des Villards passerella


L'autore, Dario Gardiol , ha percorso tutte le 133 ferrate descritte nel libro, 29 sul versante italiano e le restanti 104 in quello francese; le sue descrizioni sono precise e puntuali, accompagnate da schizzi a mano libera, che riescono a rendere bene l'idea di cosa si va a percorrere, mantenendo un'atmosfera di familiare semplicitá.

Dai numeri si capisce come i francesi siano maggiormente attratti da questo tipo di sport di montagna, che si riesce difficilmente a inserire nell'escursionismo piuttosto che nell'alpinismo.

Troviamo che i tracciati, francesi soprattutto, devono divertire e stimolare lo spirito di avventura di chi intraprende l'avventura: le scale non servono solo per innalzarsi, ma spesso sono strapiombanti (vedi la foto di copertina), passerelle e ponti ondeggianti, reti di griglia per superare tetti e avanti di questo passo...
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Esempio di scala...


Molte ferrate descritte nel libro si snodano a quote relativamente basse e non fanno mistero di essere puramente ludiche e volendo fare una proporzione potremmo dire che la via ferrata attuale sta a quella degli anni '50, come l'arrampicata sportiva sta alla roccia.
Lo sconsigliamo vivamente a chi patisce di vertigini...

Per la parte italiana troviamo ferrate in Valle d'Aosta, in Piemonte e in Liguria, compreso alcune in Appennino; in Francia troviamo vie descritte in Alpi Marittime, Provenza, Ubaye, Ecrins, Meye, Chartreuse, Belledonne, Maurienne, Vanoise, Tarentaise, Val Thorens, Aravis, Chablais, Saleve.

Non puó mancare un accenno all'editore L'Arciere che ci ha voluto donare anche questo libro cosí interessante e foriero di soddisfazioni e di gioia per chi vorrá utilizzarlo., lo sconsigliamo vivamente a chi patisce di vertigini...

Filippo Zolezzi