Narrativa

Lungo la strada

Introduzione di Mario Agliati

Collana: La Rondine

Autore: Anna Gnesa

ISBN

Euro 13,50

Formato: 12,5 x 20 cm

Pagine: 132

Editore: Dadó Armando

 

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Lungo la strada

imperdibile
di maggio 2003

Introduzione di Mario Agliati

Anna Gnesa

Dadó Armando

 

la copertina
Immaginate di ritornare, dopo molti anni, in un luogo che in gioventú ha avuto un qualche significato profondo per la vostra vita, camminate tra case oramai abbandonate, chiudete gli occhi, rivedete le persone che le popolavano, dentro di voi sensazioni dimenticate per decenni: emozioni, immagini, suoni, odori... tutto ritorna alla mente e rivive in un ricordo cosí, piacevole...

Questo piccolo libro ha questa facoltá magica su chi lo legge: un viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca di qualcosa che é irrimediabilmente perduto e senza speranza di ritorno.

L'Autrice Anna Gnesa, era maestra elementare ed é vissuta tra il 1904 e il 1985; essa ci prende per mano e ci porta a conoscere la sua piccola valle di origine: la Verzasca, una delle piú nascoste e meno conosciute del Canton Ticino.

Con uno stile semplice racconta la vita della sua valle, dei personaggi che vi abitavano, della sua natura, di ogni cosa che é progressivamente scomparso o fatto sparire.

La scrittrice non usa figure retoriche o giri di parole per descrivere la sua terra: essa lo affa con un sentimento di intima e accorata partecipazione
.
Anna Gnesa
Il libro é composto da tanti capitoli, di vario formato, ognuno dei quali descrive un aspetto passato della Val Verzasca.

Emergono figure umane e lavori oramai spariti da tanto tempo, timidi animali che alleviano la solitudine di alcuni abitanti, le piante, i ruscelli e ogni elemento che pur rendendo a volte la vita piú grama, la faceva anche degna di esser vissuta!

L'opera letteraria di Anna Gnesa. oltre a questo libro, comprende solamente un'altro libro: Questa valle, anch'esso edito da Armando Dadó e purtroppo esaurito: lo stile é, lo stesso e lascia incantati.

Ogni persona o cosa da lei descritta sembra prendere forma d'innanzi al lettore e non si riesce a commuoversi meditando e centellinando le sue parole, una a una...

Guardando il nostro paese fantasma, creato con la fantasia e osservando le descrizioni di questo libro, ci accorgiamo di quanto si é impoverita la nostra societá, cosí ricca in termini di avere, ma tanto povera in termini di essere!

L'opera é, preceduta da una completa e dotta introduzione di Mario Agliati, grande studioso e critico del Ticino, un'introduzione che spiega in modo scientifico e rigoroso le caratteristiche dell'autrice, che peró stride non poco con la bucolica semplicitá della Gnesa.

Lungo la strada ha pieno titolo per essere L'imperdibile di Maggio 2003, un libro che ci ridona una montagna a dimensione umana, ben lontana dal manicomio delle localit?à turistiche, diventate purtroppo delle succursali del centro cittadino.

"...saranno stati poveri di scarpe e di polenta, ma la casa l'avevano tutti.
Tra quei muri dove si nasceva e si moriva tutto era essenziale e rispondeva a tradizioni immemorabili: il lume a olio, la rocca e il fuso, la madia per il pane, la cadora per il fieno, la falce e il rastrello, l'accetta...
Ciascuna cosa indicava un lavoro, un dovere e la vita si svolgeva operosa, scandita da quell'andata al monte e all'alpe, da quelle fienagioni e raccolte di castagne e vendemmia e sagre, uguali da sempre.
Fame, spesso, ma gaiezza. E cantavano.
Sapevano cantare allora, nel lavoro e nel riposo.
Cori giovanili che si rispondevano sui pendii odorosi di fieno! Canzoni sull'alpe viola, la sera, tra le stelle e il ruscello!
Ora non si canta più. Ora non si va più all'alpe..."

(brano tratto da Questa valle di Anna Gnesa, Armando Dadó)

Filippo Zolezzi