Grande Guerra e Alpini

In punta di Vibram

Alla Scuola Militare Alpina di Aosta, racconti e immagini

Collana: In punta di Vibram

Autore: AA.VV.

ISBN

Euro 16,50

Formato: 16 x 24 cm cm

Pagine: 288

Editore: Arterigere

 


 

In punta di Vibram

imperdibile
di gennaio 2005

Alla Scuola Militare Alpina di Aosta, racconti e immagini

AA.VV.

Arterigere

 

la copertina
Questo In punta di Vibram (che d'ora in poi abbrevieremo con IPDV) merita di essere dichiarato Imperdibile per vari motivi: é, stato scritto da un gruppo di Alpini, raccontando storie degli Alpini e questo corpo ci risulta per per sua natura simpatico, é sponsorizzato dalla Vibram a cui tutti noi appassionati di montagna dobbiamo gratitudine, il ricavato viene devoluto in beneficenza alla Fondazione Don Carlo Gnocchi, ma soprattutto... perché é un bellissimo libro!

Gli Alpini si identificano come uno dei simboli maggiormente vicini all'andare in montagna e soprattutto al servizo per la Patria, con la totale abnegazione della propria persona: Guerra 15/18 la Guerra Bianca sui ghiacciai dell'Adamello, le trincee sul Carso e sul Pasubio, Seconda Guerra Mondiale le campagne di Grecia, di albania e soprattutto l'immane tragedia di quella di Russia e poi, fino ai nostri giorni, gli interventi nelle calamitá naturali, sempre primi ad arrivare e straordinari nella solidarietá e come non ricordare anche la grande e allegria, senza alcun incidente, degli oceanici raduni annuali?

IPDV é dedicato alla Scuola Militare Alpina di Aosta, familiarmente chiamata SMALP , che nel 2000, per la ristrutturazione del servizio militare in Italia, é stata chiusa, concludendo cosí una storia iniziata nel 1934, essa ha preparato migliaia di AUC, allievi Ufficiali di Complemento, una figura non piú prevista con l'abolizione del servizio militare di leva obbligatorio.




1985, marcia nella neve
Non apettatevi con IPDV un libro celebrativo, con interminabili elenchi e foto di gruppo, ma semplicemente un album di ricordi, sincero e spontaneo, una raccolta di aneddoti, a volte commoventi altre esilaranti, ma sempre episodi di vita vissuta...

Si tratta di un libro nato su Internet.., infatti molti AUC che avevano seguito i corsi della SMALP erano giá in contato telematico tra di loro e decidere di metter nero su bianco, anzi su schermo, é stata un'operazione consequenzialmente logica.

Un piccolo team di volenterosi ha fatto vedere la luce a questo bellissimo libro: Paolo Zanzi é il direttore editoriale dell'opera, ha individuato il titolo, ha trovato il partner Vibram, ha individuato l'ONLUS a cui dedicarne i proventi del ricavato; Filippo Rissotto é il cordinatore letterario, ha adattato i brani ricevuti, ne ha creato la sequenza logica e l'ordine di apparizione, oltre che esserne autore di un discreto numero; e poi Cipriano Bortolato, Carlo Fanti e moltissimi altri.

Nell'antologia di racconti troviamo un racconto del grande Mario Rigoni Stern, uno del nostro caro amico Simone Moro, che ancora una volta rivela sua umanitá, e poi Bruno Pizzul, Carlo Gobbi, Paolo Berardengo, Giorgio Bartoli Petrone, Fulvio Guido Aviani, Filippo Rissotto e molti altri, meno conosciuti ma tutti ugualmente bravissimi nei loro racconti appassionanti.



Il cane Congedo, un vero AUC!
Nei racconti troviamo descritti, in chiave aneddotica, tutti gli aspetti della vita della SMALP e dei "poveri AUC": si va dalle marce spacca-garretti, alla ferrea disciplina della caserma, alle temutissime punizioni, ai personaggi formali e informali (come il mitico Congedo, che ottenne le stellette per diritto acquisito sul campo...), suddivisi in tre sezioni: alla scuola militare alpina, il servizio di prima nomina i comandanti alpini, un servizio che non finisce e un retaggio che non si dimentica, a completamento un ricco glossario che permette di comprendere il gergo SMALP, che traspare nei racconti.

Ci piace concludere con le parole di Giulio Bedeschi, forse l'autore che meglio ha saputo scrivere degli Alpini e che a parere di Filippo Rissotto, ma credo anche di tutti noi, identifica lo spirito dell'appartenre al corpo degli Alpini e alla SMALP in particolare:
"Ecco il semplice, elementare segreto degli alpini: un sacro patto umano. Sono legati uno per uno, è un'intesa profonda che passa da uomo a uomo sul filo della Penna Nera. Un patto umano che ha legato una volta e lega per sempre, fra gente che si è misurata nel profondo e se si guarda negli occhi si legge nel cuore".

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