Libri Fotografici

Per Rifugi

Diario fotografico

Collana: Summit

Autore: Mauro Paillex

ISBN

Euro 29,o0

Formato: 21 x 29 cm cm

Pagine: 190

Editore: L'Eubage Editions

 


 

Per Rifugi

Diario fotografico

Mauro Paillex

L'Eubage Editions

 

la copertina
La parola rifugio evoca in ogni alpinista o escursionista emozioni difficilmente descrivibili: un ambiente che ti accoglie dopo una giornata di faticoso cammino, una meta simile ad un'oasi dove trovare riparo, calore e ristoro, un miraggio che spesso appare e scompare tra i corrugamenti della montagna.

I veri appassionati dividono i rifugi in due categorie: i rifugi polenta, quelli facilmente raggiungibili a piedi, o con gli impianti di risalita o peggio in macchina, dove arrivano le comitive diurne, sempre schiamazzanti e piene di grida, visitati solitamente per pranzo, e poi i veri rifugi, quelli che si animano verso il tardo pomeriggio, dove arrivano gli alpinisti al termine delle loro ascensioni, o quelli che si preparano per il mattino dopo.

Questi rifugi vivono dal tramonto all'alba e sono invece semivuoti nelle ore diurne; qui si può incontrare chiunque: dal modesto escursionista che fa un'alta via al grande alpinista che in incognito si allena a qualche spedizione extraeuropea, in un clima di straordinario cameratismo.

La cena è il momento migliore, l'attimo in cui ci si abbandona alle confidenze, nel quale ci si scambiano le impressioni o si racconta qualche episodio della propria vita, sono attimi di vero riposo in attesa della partenza o ripartenza alle prime luci del giorno, o anche in piena notte...



Il libro del rifugio, la traccia di chi è passato di qui...
E' il momento in cui ci si dedica a guardare il libro del rifugio, vera reliquia che non può mancare, dove si leggono le frasi di chi è passato di qui, qualcuno solo come gita a sè, altri per fare gite di varia difficoltá, dalle più elementari alle grandi imprese, dal piö umile camminatore al piö grande scalatore: sono tutti lœ immortalati per sempre in perfetta uguaglianza, anche chi per disgrazia non ha fatto piö ritorno: non dimenticate mai di annotare il vostro passaggio, è un rito da rispettare e poi potrebbe anche salvarvi la vita.

Poi c'è la notte, il russare, o il non dormire per l'altezza o l'emozione che attende per l'alba, l'alba altra magia del rifugio, quando esso ci si risveglia e comincia il tintinnare di ramponi, moschettoni e picche, dove le voci risuonano appena accennate e il ritrovarsi a colazione, ma con lo spirito ben diverso dalla sera prima: le persone non si guardano quasi più, lo sguardo è solo verso le finestre a scrutare la via che aspetta lá fuori e ognuno è solo con i propri pensieri...

Pronti a partire al rifugio Vittorio Emanuele
Per rifugi è dedicato ai rifugi della Valle d'Aosta, è una bellissima collezione di immagini, ma anche di riflessioni ottenute in una serie interminabile di gite, raccolte nelle soste di un itinerario impegnativo e affascinante.

In questo album non ci sono solo immagini di esterni, o di bei panorami, ma le vie e la fatica di raggiungere l'agognata meta, gli interni con le caratteristiche che li rendono cosœ affascinati, i gestori, che tra difficoltá a volte immani si prodigano per rendere confortabile il soggiorno pur brevissimo dei propri affaticatissimi ospiti.

L'autore è Mauro Paillex nato e vivente ad Aosta dove è medico di professione e fotografo naturalista per passione; dal suo libro queste significative frasi:



Si prepara la cena al rifugio Mezzalama


"...uno dei piaceri indiscussi del camminatore d'alta quota è quello di voltarsi ogni tanto a guardare lungo il tracciato di sentiero che ha appena percorso e notare come talvolta i tracciati si diramino per evitare una roccia: alcuni hanno scelto di passare da una parte, altri dall'altra, chissá sulla base di quali valutazioni. I passi dell'uomo hanno fatto di questi sentieri delle lingue di terra nuda, di colore chiaro oppure scuro. Quante linee in montagna!"

Filippo Zolezzi