Ambiente e Natura

Un Parco per l'uomo

Dieci anni di vita del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Collana:

Autore: Ester Cason Angelini

ISBN

Euro n.d.

Formato: 25x31 cm

Pagine: 380

Editore: Fondazione G.Angelini - Centro Studi

 


 

Un Parco per l'uomo

Dieci anni di vita del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Ester Cason Angelini

Fondazione G.Angelini - Centro Studi

 

la copertina
Parlare di Parchi Nazionali ha sempre maggior importanza, specialmente per un paese come l'Italia, dotato di tantissime attrattive naturali, che meritano di essere preservate e valorizzate, dalle coste alle montagne, luoghi fantastici che oltre a tutto valorizzano la vocazione turistica del nostro paese.

Le Dolomiti Bellunesi hanno l'aspetto di cattedrali di roccia, lasciano senza fiato chi le vede, ma il Parco non si limita all'aspetto piú evidente ma comprende aspetti naturalistici di ambiente, fauna e flora che richiedono approfondita osservazione.

"L'idea" del Parco risale ad oltre 30 anni fa e vide personaggi come Giovanni Angelini tra i Padri fondatori, una battaglia per salvare l'identitá, culturale e sostenere le condizioni di vita della popolazioni residenti diceva Piero Rossi, altro vaticinatore dell'idea, finalmente nel 1970 il lungo e sofferto iter per la nascita dell'area protetta giunse a compimento e da circa 10 anni esso si occupa di ben sette progetti: la selvicoltura e il riassetto forestale, la fauna habitat faunistici e controllo zoosanitario, difesa del territorio e mitigazione dei rischi, riqualificazione delle malghe e gestione dei prati e dei pascoli, valorizzazione dei prodotti e servizi (Carta qualitá), tutela salvaguardia e valorizzazione del patrimonio edilizio, Sistema informativo territoriale.
schiara
Gruppo Schiara: M.Serva e Pelmo


Il territorio del Parco ha una superficie di 31.512 ettari e comprende sul suo territorio 15 comuni, tra cui Belluno, Valle Agordina, Forno di Zoldo, Feltre, Longarone, Pedavena e Ponte nelle Alpi, ha tra le valli principali Lamen, San Martino, Canzoi, Sant'Agapito, del Mis, Cordevole, dell'Ardo, del Grisol, Prampé e Imperina. Tra le cime maggiori troviamo Schiara, Pelf, Talvena, Cima di Pramper, i Monti del Sole, i Feruch, Sass de Mura, le Vette, Pavione, Pizzó e Piz de Sagrón.

Il volume, dedicato a Giovanni Angelini e Piero Rossi, ideatori del Parco nel lontano 1963, si compone di 5 sezioni: la I, dopo la premessa di F. Viola, Cultura della conservazione e cultura di montanaro, e la sintesi sui dieci anni di vita del Parco di G. Campagnari, offre ad alpinisti ed escursionisti un itinerario lungo i gruppi montuosi dal titolo Il fascino delle montagne. Da Croce d Aune a Pramp–r, lungo le vie degli antichi pionieri, a cura di M. Fiori (CAI Feltre) e P. Sommavilla (CAI Belluno-Zoldo).
camosci
Camosci


La II, con il coordinamento scientifico di G.B. Pellegrini, traccia i caratteri fisici del territorio, a cura dello stesso Pellegrini, di D. Giordano, A. Cagnati - R.Thierry - A. Zanella e L. D Alpaos.

La III presenta le componenti biologiche vegetali e animali del Parco, con il coordinamento scientifico di C. Lasen e M. Cassol-M. Apollonio, i quali si avvalgono della collaborazione di C. Argenti, M. Codogno, J. Nascimbene-G. Caniglia e F. Padovan, per il mondo vegetale, e di E. Marconato, P.F.-G. De Franceschi, M. Ramanzin, A. Minelli, R. Pizzolotto, E. Negrisolo e F. Calore per gli aspetti faunistici.

La parte IV affronta il tema degli Insediamenti antropici dalla preistoria all et› contemporanea, con scritti di C. Mondini-A. Villabruna, L. Alpago Novello, G. B. Pellegrini glottologo, M. Perale, E. Cason Angelini, L. Sief, P. Viel e L. Guglielmi.

L ultima parte, infine, dedicata alle Attivit› attuali del Parco, comprende le riflessioni di D. Cason sull entit› ed i problemi della popolazione dei 15 comuni del Parco e di G. Fabbrica, E. Casanova e D. Perco su insediamenti e tradizioni odierne, con la conclusione di V. Bonan sulle prospettive per il futuro.


Filippo Zolezzi