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Luigi Carrel

Una vita per la montagna

Collana:

Autore: Giovanni Zanetti

ISBN

Euro 30,00

Formato: 21 x 29 cm cm

Pagine: 192

Editore: Musumeci Editore

 

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Luigi Carrel

Una vita per la montagna

Giovanni Zanetti

Musumeci Editore

 

la copertina
Recensire questo libro mi ha messo abbastanza in imbarazzo, non per il personaggio che è straordinario, quanto per la collocazione da dargli: quale sezione lo poteva accogliere nel modo appropriato? Libri fotografici? No, le foto sono interessanti, ma sono documenti; arrampicata? Troppo poco; Storia, forse questa collocazione era quella giusta, perchè Luigi Carrel, detto Carrellino, è uno dei personaggi che hanno tracciato in modo indelebile la storia dell'alpinismo.

Moltissimi sono i nomi che hanno lasciato una traccia nella storia della conquista della montagna, ne abbiamo di oscuri e di notissimi, certo che perÙ per alcuni si sono aperte le porte della leggenda, sia per la loro abilitá e le "prime" nel tracciamento di nuove ascensioni, sia per le doti indomite, che per altre varie doti; si tratta di un album di nomi e di volti che è presente nel cuore della maggior parte di chi conosce la montagna non solo per l'aspetto morfologico, ma nella completezza della sua storia.

Luigi Carrel, il piccolo o Carrellino, è uno di questi punti fermi nella storia della montagna e dell'alpinismo, definito la più grande guida del Cervino, ma si sa che è meglio fuggire dai luoghi comuni e dalle frasi roboanti, certo è perÙ che Carrellino è stato un uomo di enorme valore alpinistico e di pari doti per umanitá.

Giovanni Zanetti, brillante manager e alpinista per passione, ha voluto tributare al grande "piccolo" del Cervino questo atto di amore: un libro dove poter raccontare la vita, le imprese e i gesti di umanitá di quest straordinario uomo della montagna.




Carrellino sulla vetta del Cervino con accanto Gigi Panei
Carrel è nato a e vissuto a Cheneil, unica localitá della Valle d'Aosta dove si è deciso di non far arrivare le automobili...! i suoi occhi di bimbo si sono aperti al cospetto del Cervino e lo hanno rivisto a ogni levar del sole e lui non ha mai cessato di amarlo e salirlo ad ogni occasione, quante volte? Non è dato a sapersi, comunque tantissime, forse nessun altro c'è mai stato in cima tante volte come lui.

Luigi era inconfondibile per i suoi baffetti curati, la pipa eternamente tra le labbra e una falcata incredibile, impossibile per una persona della sua statura, ma come ebbe a dire all'autore la guida di Valtournenche Piero Maquignaz: "...guardalo bene... è tutto gambe..."

Non si pensi, però, che la carriera di Luigi Carrel si sia svolta solo nella sua Valle, sarebbe un'ingiusta limitazione, infatti egli viaggiÙ molto, fece molte scalate impegnative sulle Dolomiti e soprattutto aprœ nuove vie sulle Ande e in Patagonia nei pressi del Fitz Roy e del Cerro Torre

Questo libro è un vero tesoro di ricordi e di aneddoti sul "gatto della montagna", altro soprannome di Luigi Carrel a causa della sua agilitá nell'arrampicata, l'autore è riuscito a raccogliere molte testimonianze su di lui e soprattutto fotografie straordinarie, creando così un archivio unico e prezioso.

i libri di montagna spesso sono molto belli per le loro foto descrittive, oppure utilissimi per scoprire zone sconosciute, ma come in questo caso per conoscere l'Alpinismo e lo scriviamo con la A e chi ne ha scritto le pagine più belle e significative

Filippo Zolezzi