Libri Fotografici

Emozioni Apuane, non solo marmo

Collana: Elia Pegollo

Autore: Elia Pegollo

ISBN 88-89048-00-X

Euro 40,00

Formato: 23 x 33 cm cm

Pagine: 254

Editore: La Pietra Vivente

 


 

Emozioni Apuane, non solo marmo

Elia Pegollo

La Pietra Vivente

 

la copertina
Un grande libro, un grande massiccio, un grande scopo... così possiamo riassumere questo bellissimo libro sulle Alpi Apuane, che Alpi si chiamano, ma Alpi non sono, ma appartengono all'Appenino Tosco-Emiliano, ma tanto belle da aver avuto questo appellativo così solenne.

Grande libro, perchè Emozioni Apuane, non solo marmo è un libro imponente e molto bello, con le stupende foto di Elia Pegollo, che col suo obiettivo riesce a interpretare perfettamente questo ambiente austero, ma pure fiabesco...

Grande massiccio, perchè le Alpi Apuane sono stupendamente, imponenti, emergono dalle nebbie mattutine come Dolomiti e i fianchi bianchi per il marmo, che le forma, danno l'illusione di nevi perenni, nevi ben presenti nei mesi invernali...

Grande scopo, perchè tutti i proventi della vendita di questo libro andranno ai bambini del Congo, resi orfani da una guerra dimenticata, dalla fame e dalla malattia e agli Indigeni dell'America Latina, per i quali l'autore si batte da sempre con tutte le sue forze...


Monte Pisanino, il top del massiccio delle Apuane
Le Apuane sono monti dai molti volti: rocciose e bianche a sud verso il mare, solcate da baratri paurosi, con infinite cicatrici squadrate per la cavatura selvaggia che le erode anno dopo anno, dolci e coperte da ombrose foreste a nord verso l'Appennino, aride o verdi a seconda dei versanti in primavera ed estate, candide di neve in inverno e sempre meta di alpinisti ed escursionisti, facili o terribili a seconda della stagione.

La campanula che si erge su marmo arabescato della copertina indica la peculiarità poetica di questo massiccio, aspro, ma dolce allo stesso tempo, con il fiore che riesce a resistere all'ambiente più ostile.

Pegollo riesce ad incantarci con immagini stupende e non di comune banalità, ma sempre bellissime e di grande impatto poetico, ci sono piaciute in special modo quelle dedicate ai fiori, timidi, ma stupendi protagonisti di questo massiccio così bello e imponente.

Filippo Zolezzi