Libri Fotografici

Profili di luce

Lights profiles

Collana:

Autore: Davide Camisasca

ISBN

Euro 35,00

Formato: 24 x 35 cm cm

Pagine: 72

Editore: Lerch - Davide Camisasca

 


 

Profili di luce

Lights profiles

Davide Camisasca

Lerch - Davide Camisasca

 

la copertina
Un nuovo libro fotografico di Davide Camisasca è sempre un evento straordinario e molto gradito, è nato a Milano , ma da oltre 30 anni è residente a Gressoney e lassù è diventato un poeta dell'obiettivo fotografico, che utilizza come un il pittore usa il pennello, infatti le sue foto hanno un taglio inconfondibile.


Camisasca ha ritratto i massicci del "suo" Monte Rosa, del Cervino, del Gran Paradiso e del Monte Bianco, con inquadrature stupende e spesso inedite e con una tecnica che preferiamo fare descrivere a lui stesso.
Il libro vede la collaborazione qualificata di Roberto Mantovani e di Pietro Giglio per i testi e del figlio Daniele per una serie di disegni molto originale e fiabesca.





Cervino dal Gornergrat
"Da molti anni inseguo il sogno di realizzare un libro da dedicare al Monte Rosa e alle montagne della Valle d'Aosta.
I pensieri e le idee si rincorrono alla ricerca di un'ispirazione, una traccia e la mia mente ha filtrato le immagini, trasfigurandole.
Con uno sguardo al passato ho elaborato alcune fotografie originariamente a colori e, con l'ausilio del computer, le ho trasformate in immagini in bianco nero, simulando la tradizionale stampa in camera oscura. Così ho enfatizzato alcune aree con la mascheratura, ho saturato i cieli e ho contrastato le nuvole, come si fa utilizzando il filtro arancione negli scatti con pellicola in bianco-nero.
Inoltre ho dosato il contrasto, come avviene nella stampa chimica quando si sceglie la gradazione di carta.
Tutto questo mi ha permesso di ricreare il mondo dell'alta montagna simile al sogno, al mio sogno, un luogo dove poter vivere l'avventura della scoperta e dell'incognito.
E un mondo che rischia di essere gradualmente intaccato dalla continua necessità di portare il turismo sempre più in alto con qua¬lunque mezzo.
Sembra un allarme esagerato, ma il tempo e l'esperienza mi hanno insegnato che sulle montagne non si rispetta la saggezza dei vecchi, e le terre alte sono ancora minacciate.
Non vorrei che questo mio atteggiamento apparisse nostalgico, quanto coscienza della necessità di porre dei limiti all'utilizzo indiscriminato di un patrimonio che è dell'Umanità.
Gli spazi incontaminati, oltre che allo spirito, sono anche necessari a qualificare l'offerta turistica, che tanto sta a cuore a noi che viviamo e lavoriamo in queste valli."
dall'introduzione di Davide Camisasca

Filippo Zolezzi