Ambiente e Natura

Grandi alberi d'Italia

Alla scoperta dei monumenti naturali del nostro paese

Collana: Geografia

Autore: Claudio Cagnoni, Corpo Forestale dello Stato

ISBN

Euro 25,00

Formato: 27 x 30 cm cm

Pagine: 192

Editore: De Agostini

 


 

Grandi alberi d'Italia

Alla scoperta dei monumenti naturali del nostro paese

Claudio Cagnoni, Corpo Forestale dello Stato

De Agostini

 

la copertina
Da qualche anno a questa parte sembra venuta in auge, una specie di moda, quella di ricercare e catalogare gli alberi cosiddetti "monumentali", ossia quelle piante che vivono da diversi secoli e che per dimensioni, forma, storia, hanno caratteristiche degne di essere ricordate.

Appare subito chiaro che di moda non si deve parlare, ma piuttosto dell'acquisizione di una memoria storico-naturalistica che riguarda elementi alberi che fanno parte della storia stessa di città, di villaggi, di cultura e di ricordi di intere popolazioni.

Si pensi al famoso tiglio di Macugnaga, che ha oltre 500 anni, testimone di libertà e di democrazia, sotto le fronde del quale la comunità Walser si riuniva per prendere le decisioni di governo, o l'analogo tiglio di Sant'Orso ad Aosta, anch'esso pluricinquentenario, simbolo stesso della città, sotto le fronde del quale si pensa si sia riposato Napoleone Bonaparte, dopo la discesa dal Colle del Gran San Bernardo, o le fronde ospitali di Faggio 40 sul monte Zatta in provincia di Gennova, che deve il suo nome alla leggenda che ricorda le sue fronde come rifugio di 40 viandanti disperati e sperduti durante una terribile burrasca e così via.



Il tiglio di Sant'Orso ad Aosta
Il libro è frutto della collaborazione del Corpo Forestale dello Stato, che con passione e meticolosità ha ricercato e censito gli alberi monumentali in tutta l'Italia e li cura con amore, e Claudio Cagnoni, che ci li ha descritti, con un meticoloso lavoro di ricerca storica per ognuno di essi.

Per molto tempo il termine "monumentale" è stato usato per descrivere sculture, edifici e opere architettoniche.
Il censimento condotto dal Corpo Forestale dello Stato sull'intero territorio nazionale, ha preso le mosse dall'idea che alcuni alberi, particolari perché rari, antichissimi o di imponenti dimensioni, meritassero a pieno titolo di essere ammirati e protetti, tanto quanto i monumenti del nostro patrimonio artistico.

Protagonisti di questo volume sono i meravigliosi "patriarchi verdi", alberi monumentali, maestosi e ultracentenari, testimoni di tante vicende umane, che hanno attraversato la storia superando indenni guerre e catastrofi naturali.



Il tiglio Walser di Macugnaga
In queste pagine si potrà percorrere l'intera Penisola alla ricerca dell'esemplare più antico - il Castagno di Sant'Alfio o l'Olivastra di San Baltolu? - , di quello più grande - la Sequoia di Pollone o gli Abeti di Vallombrosa? - e di quello più famoso, celebrato dalla storia o ricordato dai poeti, come il Leccio di San Francesco, il Pino di Garibaldi o i Cipressi del Carducci a Bolgheri.

Accanto a questi alberi "illustri" ci sarà spazio anche per alcune piante che, con le loro conformazioni stravaganti, costituiscono una parte insostituibile del patrimonio botanico del nostro Paese. Questo viaggio tra immagini suggestive, informazioni e aneddoti, ci aiuterà a guardare I "monumenti" verdi con occhi più attenti e a sentire la loro voce. Perché gli alberi, se li sappiamo ascoltare, hanno molto da dirci.

"GLI ALBERI SONO POEMI SCRITTI DALLA TERRA SUL CIELO"
KAHLIL GlBRAN

Filippo Zolezzi