Grande Guerra e Alpini

La Cinque

Perchè tanti Alpini piangono al momento del congedo?

Collana: In punta di Vibram

Autore: Filippo Rissotto

ISBN 888966601-3

Euro 15,00

Formato: 15 x 21 cm cm

Pagine: 254

Editore: Arterigere

 


 

La Cinque

Perchè tanti Alpini piangono al momento del congedo?

Filippo Rissotto

Arterigere

 

la copertina

Quando abbiamo letto In punta di Vibram abbiamo avuto l'impressione di sfogliare un album di famiglia, quei grandi libri rilegati in cuoio o in velluto, nei quali si mette la foto di Natale con i nonni, quella dei primi passi del bambino, la sua prima pagella e via così tutti quei ricordi che segnano la vita di una famiglia, perchè gli Alpini sono veramente una famiglia e la SMALP, la Scuola Militare Alpina di Aosta ne ara proprio un fulgido esempio...

In Punta di Vibram è l'imperdibile di Gennaio 2005 e ora è anche uno dei tre migliori libri dell'anno 2005, ma immaginate la sorpresa quando abbiamo scoperta che la "banda AUC" della SMALP, ha deciso di trasformare questo singolo volume in una collana, che vede ne La Cinque il secondo titolo.

A essere sinceri La Cinque è stato scritto prima di In punta di Vibram, Filippo Rissotto lo aveva pubblicato con l'editore genovese De Ferrari, ma visto il successo dell'antologia succitata, la premiata ditta Rissotto, Zanzi, Bortolato, Fanti, che costituisce il comitato editoriale, ha deciso di riproporlo a tutti i lettori e ha fatto proprio bene!

L'autore ha voluto, in modo romanzesco ma non troppo, ricostruire la propria SMALP, l'essere arrivato ad Aosta da una città di mare come Genova e ritrovarsi in una realtà tanto diversa e tanto ostica e La Cinque è il nome della camerata assegnata, dove si creano legami umani e si consumano piccoli drammi e personali.
Un AUC dopo una giornata di fatica...

L'odio per una realtà apparentemente assurda e disprezzata si trasforma a poco a poco in ammirazione e convincimento, fino a sfociare nell'amore per la propria appartenenza agli Alpini e al rimpianto di dover lasciare il proprio gruppo al termine della ferma.

Rissotto scrive bene, il libro scorre tutto di un fiato e appassiona il lettore, immergendolo nel clima SMALP e facendogli provare le proprie sensazioni e i sentimenti avuti allora, in più l'aggiunta di qualche personaggio e particolare di fantasia abilita La Cinque a soggetto di fiction.

il libro è preceduto da due importanti prefazioni: la prima di Corrado Perona, Presidente dell'ANA Associazione Nazionale Alpini e la seconda del "vecio" Bruno Pizzul, in coda è stato aggiunto il breve racconto di fantasia, sempre di Rissotto, Quando spiavo gli alpini, che permette a chi non è molto addentro al Corpo, di conoscere e apprezzare lo spirito degli Alpini.

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