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Le Alpi nella storia dell'Europa

Ambienti, popoli, istituzioni e forme di civiltá del mondo

Collana: I Graniti

Autore: Luigi Zanzi

ISBN

Euro 25,00

Formato: 17 x 24 cm cm

Pagine: 480

Editore: Vivalda Editori

 

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Le Alpi nella storia dell'Europa

Ambienti, popoli, istituzioni e forme di civiltá del mondo

Luigi Zanzi

Vivalda Editori

 

la copertina
Gli stati nazionali sovrani hanno fatto scomparire le Alpi dai libri di storia: esse sono state poste ai margini, soltanto come frontiere divisorie.

Solo in una prospettiva di "storia ambientale" (di cui il libro si propone come una prima esplorazione in chiave problematica) le Alpi, una delle piú singolari ed affascinanti formazioni della natura, ritrovano il loro ruolo protagonista in una "riscoperta" delle molteplici civiltá d'Europa, quale "eco-paesaggio" scaturito dall'incontro e dall'interazione tra tale ambiente montano e differenti unità etno-culturali.

Infatti dall'etá "proto-storica", in cui primi popoli migranti si fecero "montanari", all'etá "contemporanea" (in cui la cultura dei "montanari" rischia l'estinzione) le Alpi hanno svolto un ruolo "cruciale" nella storia d'Europa: piú volte il "popolo delle Alpi" é stato all'avanguardia nell'elaborazione di nuove "pratiche ambientali" per tentare l'avventura dell'adattamento ad un ambiente piú che mai difficile, la cui "sfida" varie genti, di varia lingua e varia cultura, hanno "scelto" di far propria, facendosi a loro volta "montanari".

Le Alpi sono da "riscoprirsi" anche come un valore; un valore in natura di cui gli uomini d'Europa, nel "tramonto" di una politica di dominio "territoriale" ormai priva di senso, devono prendersi "cura" nel nome dell'umanitá riscoprendo l'originaria "anima ambientale" della societá Europea.


Il duro lavoro quotidiano dell'alpigiano
L'Europa, ponendosi di fronte alle Alpi e proponendosi consapevolmente di "salvare" tale ambiente in una nuova prospettiva di civiltà, imperniata sui valori della pace e dell'integritá ambientale riconosciuti come diritti individuali dei cittadini, potrá trovare nuove forme di una sua possibile unità, scomponendosi in quelle "regioni ambientali" in cui sono nate e cresciute le sue imprescindibili varietà "eco-culturali" (liberandosi dalle gabbie "nazionali" in cui é tuttora rinchiusa la sua iniziativa "costituente", aprendosi alla prospettiva dell'"Europa delle regioni" in alternativa all'"Europa delle nazioni").

L' opera tenta di tratteggiare in breve la complessa vicenda delle Alpi nella storia d'Europa, riconoscendo tale ambiente naturale come matrice d'avanguardia di molteplici modelli di civilizzazione.

Le Alpi hanno proposto agli uomini migranti in cerca di una propria civiltà una sfida "ambientale" che solo pochi popoli hanno saputo accettare come propria "scelta ambientale" facendosi montanari e facendo delle Alpi piú volte un laboratorio di invenzione di una nuova società d'Europa. Le Alpi sono state piú volte "riscoperte" dall'Europa nella loro storia: oggi la nuova Europa nascente può trarre ispirazione dal laboratorio delle Alpi per progettare una nuova società multi-nazionale e multi-culturale impegnata ad assumersi la responsabilità dell'integritá ambientale.

Filippo Zolezzi