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Il prete scomparso

Storia dell'alpinista don Giuseppe Buzzetti

Collana:

Autore: Guglielmo Scaramellini, Guido Scaramellini, Paolo De Pedrini, Alberto Benini

ISBN

Euro 15,00

Formato: 18 x 25cm cm

Pagine: 82

Editore: CAI Sezione di Chiavenna

 


 

Il prete scomparso

introvabile

Storia dell'alpinista don Giuseppe Buzzetti

Guglielmo Scaramellini, Guido Scaramellini, Paolo De Pedrini, Alberto Benini

CAI Sezione di Chiavenna

 

la copertina
La storia dell'alpinismo vede tra i suoi protagonisti significativi un buon numero di sacerdoti e religiosi, forse attirati verso le vette nella speranza di una maggior vicinanza a Dio...: gli Abbées Gorré ed Henry in Valle d'Aosta, Don Gnifetti in Valsesia, qui don Buzzetti a Chiavenna.

1924-2004, 80 anni di storia per la sezione CAI di Chiavenna e tra i fondatori Don Giuseppe Buzzetti, prete fuori dall'ordinario e grande appassionato di montagna, ecco allora la decisione di celebrare questa importante data del sodalizio ricordandone uno dei protagonisti piú importanti.

"Un alpinista in buona fede, che senta veramente, intimamente l'alpinismo come l'ideale che ci allontana dalle miserie terrene verso i campi migliori dell'infinito, l'alpinista che davvero assapori la sana e santa voluttá delle ascensioni alle solinghe paci dell'anima, questo alpinista, no, non é, non puó essere antireligioso, pian piano gradatamente, ma sicuramente si sente portato alla convinzione e alla pratica religiosa.
Voglio aggiungere, talvolta piú, facilmente quell'anima viene avvicinata a Dio, siccome ben dice il poeta "Vivere, sentire Iddio sui monti, sui mari / meglio che ai pié, degli usati altari". Dai pensieri di don Buzzetti.




1923, Don Buzzetti in gita a Campodolcino
Questo libro é nato con il desiderio di far conoscere questa affascinante figura di uomo, prete, maestro e pioniere dell'alpinismo.

Il libro é frutto dell'opera di quattro autori appassionati: Polo De Pedrini, socio della sezione Chiavennasca, appassionato di storie di montagna, desideroso di fare luce sulla figura e sulla scomparsa del sacerdote, poi i contributi dei pronipoti Guido e e Guglielmo Scaramellini, che ne hanno svelato il contesto famigliare ed ecclesiastico e infine Alberto Bernini, che ha legato insieme le varie testimonianze, ricostruendo l'ambito alpinistico in cui agí Don Buzzetti.

Il libro é appassionante: ci descrive questo personaggio straordinario e buono, come forse solo le persone di una volta sapevano essere, non faccia meraviglia di veder il protagonista fotografato in talare anche nel bel mezzo di un'impegnativa ascensione: la coerenza e la testimonianza erano merce comune di quei tempi...
Don Giuseppe ci guida su per i suoi monti, che egli ha tanto amato e che lo hanno accolto per sempre nei loro meandri piú segreti, in un pomeriggio di Luglio del 1934.

Filippo Zolezzi