Narrativa

Sogni artici

Collana: Le Boe

Autore: Barry Lopez

ISBN 88-8490-905-8

Euro 16,50

Formato: 14 x 21 cm cm

Pagine: 406

Editore: Baldini Castoldi Dalai

 

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Sogni artici

Barry Lopez

Baldini Castoldi Dalai

 

la copertina
Un pomeriggio d'inverno, in un giorno senza aurora, sotto una luna che non tramontava da sei giorni, mi trovo sull'oceano ghiacciato a 32 chilometri da Cape Mamen sull'isola Mackenzie King. Qui le correnti sono relativamente calme. Per nove o dieci mesi l'acqua è ghiacciata e la piattaforma resta quasi immobile. A sud posso scorgere una sottile stilatura di cielo viola e cobalto che si estende attraverso 80° dell'orizzonte. Ma il ghiaccio e la neve rispecchiano appena questi colori. La luce diffusa, qui, è l'azzurro lattiginoso della luna riflessa. . Se si esclude l'orizzonte a sud, che ha il colore di un ematoma, il mondo è soltanto ghiaccio illuminato dalla luna e cielo nero.
Così inizia il primo capitolo di Sogni artici, pubblicato la prima volta nel 1986 e che l'editrice Baldini Castoldi Dalai, con azione meritoria, ci ripropone a vent'anni di distanza.

Questa è un'opera impegnativa, sia per l'autore, Barry Lopez, che per chi la legge, infatti non è uno dei soliti racconti di avventura, più o meno originale, ma un misto tra vissuto avventuroso personale e storia dell'esplorazione del continente artico.

Esso possiede una doppia anima: quella dell'osservazione scientifica, metodica dell'ambiente, degli animali, della scarsa popolazione e quello della poesia dell'avventura, dell'uomo infinitamente piccolo dinnanzi alla maestosità e solitudine dell'ambiente.

Un libro che fa parte del mondo di Rubha Hunish, infatti Davide Sapienza ne ha curato la postfazione e l'edizione italiana: Lopez ha il carattere che solo la scrittura nordamericana propone con tanto vigore: la "perspective", il taglio particolare che individua la terza dimensione tra narrativa e saggistica... Dalle pagine di Arctics dreams, titolo originale, escono i paesi della mente, i territori rimasti, vent'anni dopo l'uscita del libro, a funzionare come frontiere da scoprire, (ri)conoscere e abitare pacificamente...





Filippo Zolezzi