Ambiente e Natura

Il Monte San Giorgio

Dai fossili alla lavorazione artistica della pietra. Una storia di 300 milioni di anni.

Collana: Altre pubblicazioni

Autore: Markus Felber

ISBN 88-7713-427-5

Euro 45,00

Formato: 23 x 27 cm cm

Pagine: 224

Editore: Casagrande Edizioni

 


 

Il Monte San Giorgio

imperdibile
di aprile 2006

Dai fossili alla lavorazione artistica della pietra. Una storia di 300 milioni di anni.

Markus Felber

Casagrande Edizioni

 

la copertina
Markus Felber, dottore in scienze naturali è il direttore di Geologia Insubrica, editrice dello splendido Itinerari mineralogici in Val Codera 566, insieme a Edoardo Agustoni, insegnante di storia dell'arte e a thomas Banfi, fotografo, ci offre questo splendido libro Il Monte San Giorgio.

L'opera vuol far conoscere a tutti le ricchezze nascoste di questa montagna iscritta nel patrimonio mondiale dell'Unesco.

Il Monte San Giorgio è un luogo di straordinario interesse scientifico e culturale, situato a cavallo tra Lombardia e Cantone Ticino e abbracciato, a nord, dal lago Ceresio.

Le sue «pagine di roccia» testimoniano una storia geologica di quasi 300 milioni di anni e conservano una miriade di pesci, rettili e insetti fossili del Triassico.

La storia degli scavi e delle scoperte paleontologiche si intreccia con quella non meno appassionante delle miniere, delle cave e delle maestranze che, almeno a partire dal XV secolo, hanno contribuito alla fioritura artistica ed economica della regione.

Duomo di Lugano, 1517, in pietra di Saltrio e di Viggiù.
Si pensi soltanto alle cave di Arzo, Saltrio e Viggiù, che hanno fornito materia prima per importanti opere architettoniche in tutta Italia e in diverse località europee, come Danzica e San Pietroburgo.

Intorno alle cave e agli scalpellini è un viavai di scultori e di architetti, dal Rinascimento fino al periodo neoclassico; davanti alle miniere di scisti bituminosi, si avvicendano i professori delle università di Milano e di Zurigo, che vediamo ritratti in compagnia degli operai della regione in bellissime fotografie d’epoca.

Il libro documenta tutto questo fermento di artisti e di costruttori, legati a questo zona tanto ricca di materiale di grande pregio.


Fossile di riccio di mare.


Il libro è suddiviso in quattro sezioni: la prima descrive l'aspetto geomorfologico del Monte San Giorgio, la montagna, gli ambienti e la storia geomorfologica
La seconda analizza la grande varietà della pietra, con le cave e le miniere sfruttate con grande profitto nel passato e in parte ancora oggi.
La terza sezione dedicata ai fossili, pesci, rettili e zanzare, corredata da foto di rara bellezza e grande rarità.
infine la quarta sezione dedicata ancora alle pietre e ai marmi, ma non in rapporto all'ambiente naturale, ma nell'edilizia storica monumentale.

Questo libro è imperdibile per più di un motivo: per prima cosa è bello, molto bello e assai curato dal punto di visto della tecnica editoriale, poi è interessante per conoscere una piccola porzione di territorio prealpino, che seppur in una zona molto abitata, è spesso ignorata da chi vi passa nei pressi, infine per lo studio minuzioso dei fossili, numerosi e straordinari per la conservazione e per le spettacolari ricostruzioni degli animali che vissero molti millenni or sono.

Filippo Zolezzi