Storia Cultura Etnografia

Ostana ëntramëntìe...

Collana: Civico Museo Etnografico

Autore: AA.VV.

ISBN

Euro

Formato: 17 x 24 cm cm

Pagine: 84

Editore: I Rënèis

 


 

Ostana ëntramëntìe...

introvabile

AA.VV.

I Rënèis

 

la copertina
Documentare, nel limite del possibile, il mosaico delle attività che hanno caratterizzato nei secoli, il territorio della Valle Po. Questo l'obiettivo, ed il limite, della nostra Associazione. L'interesse del Comune, della Comunità Montana Valli Po, Bronda, Infernotto e la collaborazione partecipe di giovani di Ostana, ci permettono, con questa prima pubblicazione, di superare questo tentativo. Il connubio fra ricerca d'archivio e testimonianze orali favorisce una migliore conoscenza della nostra piccola storia. Documentare per conoscere le ragioni che hanno permesso la vita su queste montagne e le motivazioni che hanno indotto la popolazione, negli ultimi decenni, all'esodo quasi totale. Conoscere, per capire il valore della quotidianità espressa nei modi di vita della gente: dalla lingua ai momenti di festa, dal sistema viario allo sfruttamento dei coltivi, dall'autoregolamentazione nei lavori comunitari alle attività silvo-pastorali ..., la "cultura", insomma, sovente sottovalutata e fraintesa, garanzia comunque di mantenimento e tutela di un territorio oggi in sfacelo. Porre le basi, adeguandole ai tempi, per proiettare verso il futuro, tutto da inventare, questo fazzoletto di terra occitana.
Con questa introduzione iniziava il primo Quaderno della collana del Civico museo etnografico "Ostana Alta Valle Po" ed era Gennaio 1997, ora Siamo giunti al Quaderno n° 9, uno all'anno.

Un crocevia di sentieri e di cultura occitana, all'ombra del Monviso

Abbiamo già descritto l'attività di un'altra piccola associazione, immediatamente vicina al territorio di Ostana ed è Vou Rëcordàou di Oncino, l'attività di Associazioni come queste è veramente ammirevole: preservare la memoria storica del proprio territorio e trasmetterla alle generazioni venture, questi sono gruppi di giovani appassionati della propria terra e delle proprie radici, che amano ascoltare i racconti dei pochi anziani sopravvissuti e farne memoria, salvando un tesoro di sapere e d cultura che, diversamente, andrebbe irrimediabilmente perduto.

"I Rënèis" sono i germogli, i polloni che spuntano dalle radici di un tronco tagliato.
L'associazione vuole essere un germoglio che nasce dal ceppo della cultura dei propri avi, ricca di principi e di valori sia individuali che sociali. Si ripropone di documentare e far conoscere il mondo e il modo di vita della propria gente, salvaguardando ciò che è ancora possibile, nella ricerca di strade alternative di valorizzazione culturale, ambientale ed economica del nostro paese.

Questo Quaderno ha diversi capitoli, tutti raccolti ascoltando i racconti e i ricordi degli anziani, che hanno raccontato come si viveva qui nel passato, qualcuno lo ha fatto con iniziale ritrosia, altri con molto entusiasmo, ma tutti consapevoli che ne sarebbe derivato qualcosa di utile e bello.
Dentro al Museo Etnografico
Come per i Quaderni di Oncino, anche qui i racconti vengono rigorosamente riportati in lingua occitana, con accanto il testo tradotto in italiano, un modo utile e immediato per prender familiarità con questa antica lingua storica, essi sono illustrati con simpatici disegni di chiaro stile caricaturale che rendono il tutto molto allegro da leggere.

Vi sono quattro argomenti trattati: Le testimonianze della guerra, da parte dei reduci ostanesi, i Minà, i bambini, con le descrizioni delle usanze in voga per essi, un interessante capitolo di come curarsi con le erbe, frutto delle conoscenze della medicina popolare e povera degli abitanti di questi monti, ricchi di piante medicinali, infine un capitolo dedicato al cibo di Ostana, un'archeologia della cucina ch ci permette, non solo di conoscere le abitudini gastronomiche della Valle Po, ma soprattutto le condizioni sociali di vita di questa popolazione.

Filippo Zolezzi