Ambiente e Natura

Salvate le Alpi

Collana: Temi

Autore: Reinhold Messner

ISBN

Euro 10,33

Formato: 11,5x19,5 cm

Pagine: 92

Editore: Bollati Boringhieri

 


 

Salvate le Alpi

Reinhold Messner

Bollati Boringhieri

 

messner
la copertina
Avere tra le mani un libro di Reinhold Messner non é mai una cosa banale: che piaccia o non piaccia, questo autore riesce sempre a coinvolgere il lettore e lo obbliga a prendere una posizione su quanto egli scrive...

Salvate le Alpi é un accorato appello per la salvaguardia dell'ambiente alpino, cinto d'assedio da tanti problemi dell'era contemporanea

Mancanza di rispetto per l'ambiente e soprattutto per chi ci vive, impianti a fune di risalita, elicotteri, turismo lussuoso, pareti perforate e messe in sicurezza... sono alcuni dei punti oggetto della denuncia dell'autore.

Messner propone un turismo "mite", che rispetta l'ambiente oggetto della sua visita e gli abitanti che vi ci vivono stanzialmente, una ricetta fatta di rinunce ai lussi, ai rifugi grand-hotel, alle gite facili ad ogni costo, alle spedizioni commerciali in Himalaya.

La sua analisi é seria e rigorosa: essa tende a spiegare che , senza consistenti cambiamenti di modo di vivere, l'ambiente montano si eutrofizzerá cadendo in una paralisi progressiva, una vera tabe tale da portare l'ambiente stesso a un punto di non ritorno...

Per Messner le montagne si stanno rapidamente trasformando in enormi parchi-giochi di quell'umantiá che si sente realizzata solo quando "conquista" qualche vetta importante.

Ispezionando per primo un percorso, non acquisto il diritto di stablire quale dovrá, essere il suo futuro, ma in ogni caso, preferirei che rimanesse nelle condizioni in cui l'ho trovato e, se possibile, non vorrei che fosse preso d'assalto dalla folla (cap. 5, Una seconda natura non esiste).

L'analisi di Messner sui problemi dell'ambiente montano é sicuramente molto valida, ma in certi punti e in certe sue proposte sembrano esserci contraddizioni: da una parte egli auspica lo sviluppo delle attivitá turistiche, per poi limitarle in ogni maniera, oppure propone uno stile di vita in montagna di tipo rigidamente monastico, una vera utopia di questi tempi, oppure rifiuta certe tecnologie che possono essere di valido aiuto.
Non ci trova assolutamente d'accordo con lui la critica ai telefonini: se ñ vero che possono essere fastidiosi e antiambientali, é anche vero che possono salvare vite umane e non esiste trillo fastidioso dinnanzi a una vita salvata, se lui non ne vuole fare uso ne ha piena libertá ma pretendere che tutti debbano rischiare in tal modo é inaccettabile.
Altro punto dolente é quello del numero troppo elevato di spedizioni in Himalaya: il problema esiste ed è reale, ma l'autore sa benissimo che proprio lui ha dato una spinta decisiva a tale tipo di alpinismo, con le sue sensazionali imprese e conquiste... Forse non ricorda come nei periodi d'oro delle sue imprese sulle riviste di montagna su 20 pubblicitá circa 10 lo vedevano immortalato col suo bel sorriso simpatico...

Aldilá di queste possibili critiche, Messner resta uno dei piú grandi alpinisti di tutti i tempi e il suo impegno per l'ambiente appare importante e necessario e questo libro riesce a illustrare benissimo il Messner-pensiero e merita di essere letto con attenzione, diremmo anche piú di una volta...

Filippo Zolezzi