Strumenti e Tecnica

I consigli di Pico

Utili informazioni comportamentali per la programmazione delle attività escursionistiche ed alpinist

Collana: Quaderni di educazione Alpinistica

Autore: Pier Luigi Zambonati

ISBN 88-8043-048-3

Euro 7,75

Formato: 15 x 21 cm

Pagine: 86

Editore: Tamari Montagna Edizioni

 

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I consigli di Pico

Utili informazioni comportamentali per la programmazione delle attività escursionistiche ed alpinist

Pier Luigi Zambonati

Tamari Montagna Edizioni

 

la copertina
Come abbiamo osservato altre volte, siamo un popolo di escursionisti ed alpinisti con la scienza infusa e i manuali di istruzioni su come comportarci in montagna ci trovano spesso molto supponenti e non aperti alla lettura: questo è un errore imperdonabile!

Purtroppo molte disgrazie che avvengono nelle gite non sono dovute alla "montagna assassina" bensì alla scarsa prudenza e al pressapochismo di chi vi resta invischiato; spesso poche e semplici precauzioni potrebbero scongiurare tragici incidenti, ma per molti tutto si risolve in una scrollata di spale...

Questo fascicoletto ci viene offerto da Pier Luigi Zambonati, accompagnatore di escursionismo CAI, che ha tenuto dei corsi di avvicinamento all'andare per monti per la sezione di Argenta "Bruno Soldati", l'autore ha inventato Pico, un simpatico fumetto che è la caricatura di una picozza, che guida l'aspirante camminatore ad apprendere le tecniche elementari per un corretto esercizio della specialità e, soprattutto, per non correre rischi inutili per godere delle bellezze della natura.

Vi riportiamo la breve introduzione dell'autore stesso:
Il simpatico Pico

Il materiale qui raccolto rappresenta il canovaccio sul quale si sono articolati gli incontri del C. A. I. Sez. di Argenta, svoltisi nel periodo marzo/aprile 1994 nell'ambito dell'iniziativa "Sicurezza in montagna".
Ho preferito scomporre ed affrontare singolarmente i vari aspetti del tema. Non ho la pretesa di dire "tutto" di "tutto". Affronterò, nel limite delle mie possibilità, alcuni tra i più comuni temi della relazione alpinista-montagna.
Alcuni potranno sembrare un po' forzati o "eccessivi" pensando, ottimisticamente, che certe situazioni si possano verificare solo in Himalaya o nelle Ande od al Polo.
Purtroppo alla base di molti incidenti vi è la tendenza a sottovalutare la Montagna, dimenticando che, anche alle nostre latitudini, un repentino mutamento atmosferico è sufficiente per modificare radicalmente la situazione. Così si può morire assiderati in cima al Civetta il 15 agosto o rimanere bloccati in un bivacco durante un trekking estivo.
Allora è meglio cercare di conoscere, di sapere anche un po' di più di quanto il nostro livello tecnico ci indurrebbe a ritenere sufficiente.
Sicurezza e conoscenza sono due aspetti fondamentali dell'andare per monti con finalità ludiche.
Concludo appropriandomi delle parole degli Autori di "Montagna primo amore": «....è chiaro che non può esserci amore in montagna senza conoscenza. E perché solo da una corretta fruizione della montagna nasce quel rispetto che molti oggi, purtroppo, le negano».

Filippo Zolezzi