Ambiente e Natura

Vita d'alpeggio

Cultura, tradizione e prodotti dalla Valle Tanaro alle Valli del Canavese

Collana: Natura e ambiente

Autore: Marzia Verona

ISBN 88-7904-019-7

Euro 16,00

Formato: 14 x 22 cm

Pagine: 304

Editore: Blu Edizioni

 


 

Vita d'alpeggio

libro del cuore

Cultura, tradizione e prodotti dalla Valle Tanaro alle Valli del Canavese

Marzia Verona

Blu Edizioni

 

la copertina, Meire Bigoire, Valle Po

Tutti noi proviamo gioia a camminare su e giù per i monti, attraversare valli e colli, scalare montagne più o meno ardite, a seconda delle nostre capacità.
Spesso le gite passano in mezzo a pascoli e malghe e le alternative che possiamo trovare sono due: un ambiente tristemente abbandonato e in fase di distruzione, con pascoli che sono trasformati in macchie di vegetazione endemica e le costruzioni oramai in avanzato stato di diroccamento, oppure il nostro passo avviene tra prati curati, malghe ancora popolate e ricche di colori e odori e ci muoviamo tra allegre mandrie di mucche o pecore che ci regalano il suono dei loro campanacci...

Non vogliamo essere romantici di maniera, ma veramente un ambiente ancora popolato e lavorato come quello dei malgari porta grande miglioramento all'ambiente della montagna e a chi vi ci si reca, a qualsisasi titolo, turismo ed escursionismo compresi.

Questo Vita d'alpeggio ci è piaciuto veramente tanto e la sua autrice Marzia Verona ha fatto un libro molto bello e diremmo sincero, dando voce a chi tiene ancora viva la tradizione dell'alpeggio e della salita estiva a i pascoli alti.
L'autrice è salita nelle valli alpine delle province di Cuneo e Torino, che ancora oggi vedono un'abbondante monticazione estiva, dove è ancora facile trovare i malghè impegnati nel loro durissimo lavoro.

Questo non è un libro scritto con stile strappalacrime, non è una nuova scopiazzatura di Lassù gli ultimi, non vuole strappare appunto la lacrimuccia ad ogni costo, ma esso dà la parola ai protagonisti, che pagina dopo pagina, argomento dopo argomento, descrivono questa dura vita e le proprie esperienze e finisce per commuovere veramente, perchè ci parla di persone vere che vivono ancora in modo essenziale, senza vizi nè comodità ma con passione e consapevolezza, la propria tradizione.
Ciantel del Re, Valle Orco

Per chi è abituato a vivere in fumose città, trascorrendo ore prigioniero in auto incolonnate o autobus stracolmi e che finisce per rinchiudersi in un appartamento dove spesso l'unico panorama visibile è quello del condomino di fronte, leggere queste pagine può essere veramente una scoperta straordinaria.

Il libro ci presenta i protagonisti, spesso anziani, ma anche qualche giovane che è ritornato sulla via antica, i loro lavori, le tradizioni, l'alpeggio, la produzione del formaggio, le usanze, i problemi, le feste, le gioie e i dolori del vivere alla montagna, è un ritratto credibile, fatto attraverso le testimonianze dei protagonisti stessi.
Inoltre ci presenta anche quella che forse può essere una grande risorsa per questo modo di vivere: il turismo di alpeggio, infatti il turismo è stato visto con diffidenza per molto tempo, anche per demerito di molti turisti, irrispettosi del lavoro e delle necessità dei malgari; oggi il turismo di alpeggio può essere una grande risorsa e un modo di conoscere e di scoprire un modo di vivere che forse possiamo definire eroico; la vendita ai turisti dei latticini prodotti all'alpeggio è una risorsa importante.

Quest'opera merita proprio la qualifica di libro del cuore, ve lo consigliamo decisamente.

Filippo Zolezzi