Libri Fotografici

L’ALTIPIANO UN POSTO PER GLI UOMINI

Collana:

Autore: Mario Rigoni Stern, Enzo Rela, Giovanni Kezich

ISBN 88-8068-274-1

Euro 9,90

Formato: 22 x 29 cm

Pagine: 120

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 


 

L’ALTIPIANO UN POSTO PER GLI UOMINI

Mario Rigoni Stern, Enzo Rela, Giovanni Kezich

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina

Un anno sull’Altipiano – inverno primavera estate autunno – nel racconto a due voci di un fotografo e di uno scrittore, nella tradizione di Un paese (1955) di Cesare Zavattini e di Paul Strand.

L’Altipiano per antonomasia, dai tempi di Emilio Lussu, è quello di Asiago o «dei Sette Comuni» sulle Prealpi vicentine, a ridosso del vecchio confine trentino.

Lo scrittore è Mario Rigoni Stern, ormai acclamatissimo nonché serenamente ottuagenario, che del suo Altipiano ha saputo fare, in una vita intera di lavoro letterario, una specie di luogo dello spirito.

Il fotografo, asiaghese anche lui ma molto più giovane, è Enzo Rela, che coltiva in silenzio da più di trent’anni con amore e con rara perizia una propria originale poetica del bianco e nero, severa e scanzonata insieme.
Con attenzione compunta, con sagacia, con spirito, Rela con la sua Leica o con una vecchia Olympus reflex va alla ricerca della magìa sottile dei luoghi, del sentimento silenzioso del tempo, della segreta spontaneità di compaesani e compaesane colti alla sprovvista dall’obiettivo: alla ricerca di quel senso dell’esistere, misterioso e beffardo insieme, che è talora dato cogliere nello sguardo degli anziani.

Pina che va a salata, sotto gli Scoi

Luoghi, persone, atmosfere che sono gli stessi dei racconti di Rigoni Stern. Vi è infatti, tra le belle immagini di Rela e i temi cari a Rigoni Stern, una corrispondenza naturale ed evidente, che balzerà subito agli occhi di quanti – e sono tanti – hanno amato Il bosco degli urogalli, la Storia di Tönle, e tanti altri dei libri dello scrittore asiaghese.

Nasce così questo libro, un po’ reportage e un po’ Spoon River, per uno sguardo su un mondo di montagna che appare assorto in una propria quotidianità senza tempo, ineffabile in una sua umiltà dignitosa e semplice, la stessa che si coglie sui visi di tanti dei piccoli patriarchi al tramonto ritratti da Rela.

Un mondo di grandi spazi aperti e luminosi, di neve che cade e che poi se ne va, di vecchi che invecchiano e di bimbi che nascono, anni luce lontano da qualsiasi oleografia alpestre, da tanta retorica alpinologica o dal prepotente localismo oggi in gran voga: l’Altipiano, un posto per gli uomini.

Filippo Zolezzi