Libri Fotografici

I nostri monti

Tra Trebbia, Aveto, Taro, Oltrepò Tortonese, Beigua, Tobbio, monti di Genova e del Tigullio

Collana: Appennino Meraviglioso

Autore: Fabrizio Capecchi

ISBN 88-900783-4-0

Euro 40,00

Formato: 25 x 32 cm

Pagine: 176

Editore: Croma Edizioni

 


 

I nostri monti

imperdibile
di dicembre 2006

Tra Trebbia, Aveto, Taro, Oltrepò Tortonese, Beigua, Tobbio, monti di Genova e del Tigullio

Fabrizio Capecchi

Croma Edizioni

 

la copertina

Itinerari ed escursioni tra I nostri monti, così ha intitolato Fabrizio Capecchi, che fin da bambino ha trascorso i suoi momenti più sereni nelle zone che descrive in questo libro, quelle delll'Appennino ligure-emiliano, prima, e ligure-emiliano-lombardo-piemontese poi.

A volte vediamo libri fotografici che hanno un impianto di immagini stupende, ma che sono però senz'anima, con foto anche sensazionali, ma purtroppo banali, vuote di significato, belle a vedersi, ma che non lasciano nulla nel cuore. Ben diversa è la sensazione che si prova con questo libro, perchè l'autore sa usare l'obbiettivo fotografico come il pittore usa il pennello per dipingere il suo quadro, e questo libro è nel suo genere una piccola opera d'arte.

Non è sufficiente puntare la macchina fotografica verso bei panorami, azzeccando magari luce e inquadratura, ma bisogna saper vedere ciò che l'occhio distratto non riesce a vedere, ma che solo un cuore appassionato sa cogliere e l'autore ama profondamente le sue montagne, e riesce a farle amare anche a chi non le conosce.

Mulattiere che salgono al Monte Fasce, alle spalle di Genova

Trebbia, Aveto, Taro, Oltrepò Tortonese, Beigua, Tobbio, monti di Genova e del Tigullio, è l'ampio territorio descritto, suddiviso nelle sopraccitate zone, si tratta dell'inizio dell'Appennino, dove si fonde con le Alpi e arriva fino alle Apuane, con scenari e panorami stupendi.

Non ci sono solo foto, perchè Capecchi riesce anche a entrare, con delicatezza e discrezione, nell'anima delle tradizioni e descrive appunto itinerari ed escursioni in queste zone, sovente abbandonate e fuori dai normali circuiti turistici.

Quest'opera, prima di noi, ha appassionato il Presidente generale del CAI Professor Annibale Salsa, che da quel grande esperto di antropologia e innamorato di questi nostri monti, (è originario del savonese), ha impreziosito il libro con una bella introduzione, un onore che premia il lavoro, spesso poco conosciuto ma tanto apprezzato da chi ha la fortuna di incontrarlo, di Fabrizio Capecchi.

E' un imperdibile che parla di montagne conosciute quasi sempre solo da chi vi abita o vi è abbastanza vicino, ma esse sono assai belle e dense di storia, meritano di essere viaggiate con lo spirito del camminatore lento, come proprio Salsa ha spesso consigliato di fare, per poter godere delle proprie gite.


Genova vista dal Monte Tardia, Parco del Beigua
Questa porzione di Appenino divide il mare dalla Pianura Padana, l'opera mostra un territorio che è compreso tra quattro regioni e cinque provincie, dai monti di queste gite si può contemporaneamente vedere il mare, con giornate terse le isole dell'arcipelago toscano e la Corsica, e dall'altra parte le Alpi con il Monviso e il Rosa in grande evidenza.

I monti di Fabrizio meritano di essere conosciuti, perchè belli, dove i silenzi, che sono spesso introvabili nelle montagne più alla moda delle Alpi, avvolgono e attutiscono i passi, perchè il paesaggio è unico e la fatica relativamente ridotta, sono i monti anche di chi vi scrive questo commento e che può maggiormente apprezzare il lavoro appassionato dell'autore, ne vale la pena, ve lo assicuriamo!

Questo splendido libro si può trovare in molte librerie del Nord Ovest, oppure direttamente dall'Autore alla mail fabrizio.capecchi@libero.it, sarà anche un simpatico modo per entrare in contatto con lui e con il suo mondo straordinario.

Filippo Zolezzi