Gastronomia

Cucina di tradizione della Valle d'Aosta

Cuisinne traditionelle de la Vallée d'Aoste.

Collana:

Autore: Elisa Noro Desaymonet, Luciana Faletto Landi, Mari

ISBN

Euro 24,00

Formato: 16x24 cm

Pagine: 364

Editore: Priuli & Verlucca Editori

 


 

Cucina di tradizione della Valle d'Aosta

Cuisinne traditionelle de la Vallée d'Aoste.

Elisa Noro Desaymonet, Luciana Faletto Landi, Mari

Priuli & Verlucca Editori

 

la copertina
Abbiamo inserito questo libro nella categoria della GASTRONOMIA, ma avremmo potuto benissimo metterlo in STORIA CULTURA ETNOGRAFIA, infatti non abbiamo qui semplicemente un libro di ricette tradizionali e piatti tipici, ma un vero affresco culturale della Valle d'Aosta.

Gli studiosi di etnologia inseriscono di buon grado anche le tradizioni alimentari tra gli elementi fondamentali della storia di una popolazione, le abitudini culinarie esprimono le risorse alimentari a disposizione della gente e ne influenzano lo sviluppo.

Nonostante che la regione sia relativamente piccola come area, le valli si incuneano profondamente, i ceppi di popolazione sono anche molto differenti, si pensi alla Comunitá Walser di Gressoney, anche le tradizioni culturali variano e di conseguenza anche l'aspetto culinario trova molte differenze tra i vari areali.

Il libro é stato scritto a 10 mani, le cinque autrici, ciascuna originaria di una valle differente, si sono occupate dei piatti tradizionali delle proprie genti, riscoprendo ricette rare e spesso dimenticate, cercando di ritornare alle fonti piú antiche.

il dopo fontina
Il dopo fontina...


Elida Noro Desaymonet ha fatto le ricerche sulla cucina della Bassa valle d'Aosta, da Pont Saint Martin a Verres e Issogne, Luciana Faletto Landi la cucina ai piedi del Monte Rosa, con i Walser, le valli del Lys e d'Ayas, Maria Luisa Di Loreto e Bianca Marcoz Calchera la cucina ai piedi del Gran San Bernardo, con l'omonima valle e la Valpelline, patria dell'omonima seupa il piatto piú noto dell'intera Valle, Gemma Ouvrier ha curato la cucina della Valle di Cogne, infine ancora Luciana Faletto Landi ha scritto il capitolo dedicato alla cucina ai piedi del Monte Bianco.

Ogni zona viene introdotta con uno studio delle tradizioni locali e degli elementi peculiari della vita in montagna e, naturalmente, dei piatti tradizionali; si possono anche fare interessanti raffronti come lo stesso piatto trovi varianti anche consistenti da una vallata all'altra.

Troviamo piatti oramai universalmente conosciuti, come la seuppa vapellenentse, la carbonada, i civet di lepre o di camoscio, i boudins, le saucisses, il lardo di Arnad, la fontina, le tome, la polenta concia, la mocetta, e poi altri piatti meno noti come i teteun le mammelle di mucca, la sorça, il blanc manger, la seuppa frèide, non mancano alcune ricette impossibili per proibizione della caccia o estinzione dalla materia prima: la marmotta stufata, il brasato di stambecco, il civet di orso...

Il libro presenta anche straordinarie foto d'epoca, che mostrano le usanze popolari in termini culinari e di vita, l'edizione presenta i testi in italiano e francese.

Filippo Zolezzi