Grande Guerra e Alpini

La batteria dello Chaberton

e la piazza militare di Cesana

Collana:

Autore: Pier Giorgio Corino

ISBN 88-88754-91-1

Euro 22,00

Formato: 22 x 31 cm

Pagine: 120

Editore: Elena Morea

 


 

La batteria dello Chaberton

e la piazza militare di Cesana

Pier Giorgio Corino

Elena Morea

 

la copertina

La storia moderna e non solo quella, è piena di opere militari tanto grandiose quanto spesso inutili, dall'apparenza imbattibili, ma aggirabili o vulnerabili, si pensi alla grandiosa Linea Maginot aggirata sui lati, o alla corazzata inaffondabile Tirpitz, colata a picco da biplani Swordfish da prima guerra mondiale...

L'Italia è regione che ha confini di mare o di Alpi, e sulle Alpi troviamo centinaia di chilometri di sbarramenti e numerosissime fortificazioni, di sicuro una delle più singolari e apparentemente poderose è stata la batteria dello Chaberton.

Nel 1898 furono avviati i lavori per mettere in pratica un progetto impossibile: fortificare una cima di 3130 metri di quota, sulla vetta del monte Chaberton, una batteria formata da otto pezzi in torre da 149 mm, una sorta di corazzata di montagna, in grado di dominare tutta la conca di Briancon, senza la minaccia di potre essere colpita dal basso, inattaccabile, queste erano le intenzioni, ma...

A causa di questa illusoria invincibilità, non furono adottate precauzioni, ne protezioni o potenziamenti e allo scoccare della seconda guerra mondiale, i francesi la bombardarono con nuovi obici, inesistenti 40 anni prima , al momento della progettazioone della batteria e in poche ore quattro mortai francesi di grosso calibro distrussero sei torrette su otto e solo la firma dell'armistizo tra Italia e Francia ne evitò il totale annientamento.

Lo stato attuale della batteria

L'autore Pier Giorgio Corino ci propone uno studio molto interessante, che va dalla descrizione della piazza militare di Cesana, nella quale la batteria venne costruita, alla progettazione, costruzione ed epilogo dell'opera.

Il volume è ricco di rarissimi disegni dell'epoca e di testimonianze che descrivono la difficoltà di costruzione e l'eroismo degli artiglieri in una battaglia che apparve subito impari e impossibile da combattere per una cecità militare e tattica che sembra materia comune in molti Stati Maggiori di eserciti di tutto il mondo, in tutti i conflitti.

Filippo Zolezzi