Ambiente e Natura

Una foresta per dimora

Le Navette nelle Alpi Liguri

Collana:

Autore: Edilio Boccaleri

ISBN 88-89104-19-8

Euro 60,00

Formato: 23 x 33 cm

Pagine: 0

Editore: Grafiche Amadeo

 


 

Una foresta per dimora

Le Navette nelle Alpi Liguri

Edilio Boccaleri

Grafiche Amadeo

 

la copertina

Le Alpi Liguri sono un ambiente montano purtroppo spesso, a torto, trascurato e un poco snobbato dal turismo, ma forse questo è proprio il motivo di una conservazione ancora ottima, con ambienti ancora poco contaminati e molto belli da vivere.

Edilio Boccaleri descrive con questa bella opera letteraria uno dei luoghi migliori di questa zona: la Foresta delle Navette, compresa tra i massicci del Marguareis a nord e del Saccarello a Sud, percorsa dai torrenti Negrone e Tanarello e con l'abitato di Upega a i propri margini.

Da ricordare che le Navette sono attraversate dala tracciato dell'antica Via Marenca che collegava Limone Piemonte a Imperia, che non può essere sbrigativamente liquidata come una delle solite vie del sale, infatti essa è ritenuta via romana e se ne ha notizia certa su documenti del 1207 e si ipotizza di un'antichissima via di crinale degli antichi liguri, ben preesistente al percorso romano.

Si tratta di un luogo con una singolare storia delle vicende naturalistiche ed umane, con paesaggi molto diversificati, dove ancora volano le aquile e dove gli altri animali selvatici non temono la vicinanza dell'uomo.

E' un ambiente dove il silenzio è rotto solo dal vento tra gli alberi e dal canto degli uccelli stanziali.
Qui, quando la neve copre le valli, il silenzio è veramente sovrano.
Chi ha la fortuna di camminare lungo i suoi percorrìbili sentieri, alla pallida luce dei lanci, sui cuscini erbosi dei prati, o accarezzando gli appigli di roccia delle creste calcaree sino alle vette, non può che ricordare un'altra stupenda regione delle Alpi: il Tirolo.

Sopra il Piano degli Chalet dei Cacciatori

Il fascino misterioso che è diffuso in questi paesaggi riposa sul contrasto fra le scure pietre dei flysch, verdeggiati di vegetazione ed i bianchì calcari che si alzano nudi, punteggiati di flora pregiata, su fino alle vette.

A questo profondo contrasto si sovrappongono qua e là modificazioni di colore delle distese floreali e cambiamenti di forma delle morbide ondulazioni dei versanti e nelle aguzze creste sommitali.
Creste di dolomite, dove il Sole controluce, con la complicità di una nebbiolina evanescente, crea un rosato scenario quasi immaginario.
Sono paesaggi nei quali la Natura ha posto più fantasia che logica.

Tutto ciò è descritto in questo libro con accessibilità di lessico, cosicché chiunque può seguire il racconto con piacevole interesse grazie anche al supporto dell'affascinante spettacolo delle immagini.


Filippo Zolezzi