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Canta con Germano

Le più belle canzoni della montagna da cantare in compagnia!

Collana:

Autore: Germano Melotti

ISBN

Euro

Formato: 17 x 23 cm

Pagine: 208

Editore:

 


 

Canta con Germano

introvabile

Le più belle canzoni della montagna da cantare in compagnia!

Germano Melotti

 

la copertina

Vi diciamo subito che una foto di copertina come questa non poteva lasciarci indifferenti: belle montagne sulle sfondo, una simpatica mucca, animale per il quale nutriamo grande simpatia e poi questa allegra figura di giovane sorridente, una sorta di folletto della natura, ne avevamo abbastanza per approfondire l'argomento...

L'autore è Germano Melotti, uno degli ultimi cantastorie della Lombardia, che vive a Monno, Comune dell’Alta Valle Camonica situato in provincia di Brescia, confinante con la Valtellina tramite il passo del Mortirolo (m. 1896 s.l.m.) e della Foppa Donalda.

Molti sono i canti, i brani musicali, le leggende, le storie, le descrizioni d'usi e costumi che compongono il suo repertorio, sono tutti tratti dalla tradizioni delle valli di questa zona o della montagna in generale: canti popolari in italiano, canti popolari nei dialetti lombardi, brani popolari da cantastorie antichi e recenti, brani musicali eseguiti nelle danze popolari, leggende, storie paurose e storielle umoristiche

Germano con questo libro ha voluto raccogliere il suo repertorio di canzoni popolari, dando la possibilità, a tutti quelli che lo vogliono, di poter imparare molte delle canzoni più famose e conosciute tra quelle popolari della montagna.

Sono 264 testi interamente presentati, di genere vario, coem vario è il suo repertorio, con titoli come Cara Rosina, addio mia bella addio, il cacciatore nel bosco, il testamento del capitano, la Marianna la va in campagna, l'uva fogarina, mamma mia dammi cento lire, vecchio scarpone...

Il canto in compagnia mantiene giovani!

Concludiamo con alcune frasi di Germano, che meglio di ogni altro discorso possono farcelo conoscere: Una Valle di poeti, musici e pittori che canta con me. Suonando per la Vallecamonica ho avuto l’opportunità di aprire la mia mente e il mio sguardo su immagini, situazioni e personaggi che gradualmente sono divenuti parte del mio esistere.
Ogni borgo camuno, anche il più piccolo, conserva gelosamente dei “tipi” che lo contraddistinguono. Essi rappresentano indubbiamente un marcato elemento di identità paesana anche se raramente il loro ruolo viene riconosciuto pubblicamente.
Motteggiatori, declamatori di versi tratti dai Promessi Sposi o dalla Divina Commedia, sapienti conoscitori di proverbi antichi, solitari cantori, suonatori senza alcuna nozione musicale, poeti dialettali, attori di esilaranti farse nostrane…ecco le tante facce delle quali si compone un mondo paesano talvolta celato dietro una porta d’osteria, una piazzetta di paese, una stube mai varcata da una presenza cittadina.
Quando mi metto la fisarmonica a spalle e cammino girovagando per le fiere e le sagre delle contrade, la mia identità si annulla per far germogliare nel mio animo le personalità dei “tipi” appena descritti.
Quando incontro un bambino divento pagliaccio, quando mi saluta un anziano pagliaccio divento bambino…per imparare da lui l’arte del suo essere sorriso sulla bocca del pubblico.


Ulteriori informazioni se entrate sul sito di Germano o se gli scrivete alla sua e-mail germano@germanoilcantastorie.it

Filippo Zolezzi