Narrativa

Il marinaio nella neve

Jack London e il Grande Nord

Collana: Le Tracce

Autore: Dick North, a cura di Davide Sapienza

ISBN 88-7480-704-6

Euro 17,00

Formato: 15 x 23 cm

Pagine: 200

Editore: Vivalda Editori

 


 

Il marinaio nella neve

libro del cuore

Jack London e il Grande Nord

Dick North, a cura di Davide Sapienza

Vivalda Editori

 

la copertina

Un viaggio nel viaggio di un altro viaggio. Nel 1897 Jack London lasciò San Francisco per l’Alaska sulla scia della febbre dell’oro scoppiata in quegli anni. Tra mille peripezie raggiunse il Klondike, e proseguì al di là delle montagne, fino a Dawson City in Canada e lungo il fiume Yukon.
Non trovò l’oro che cercava ma riportò a casa qualcosa di più prezioso: la messe di osservazioni e di ricordi che trasformò poi nei suoi racconti più famosi.

A Dawson City il giornalista Dick North, partito dalla California sulle tracce di Jack London, rimase per oltre vent’anni dopo aver rintracciato i luoghi da lui descritti e aver identificato la capanna di tronchi, la cosiddetta cabin, dove Jack aveva trascorso un intero inverno. In questo libro North ricostruisce l’avventura di London collocandola in un mosaico che ricrea il sapore di epopee e di terre lontane.

L’edizione italiana è curata da un altro appassionato conoscitore di London e del Grande Nord, Davide Sapienza, che nel 2006 ha ripercorso le tracce di North e di London nello Yukon, colui che noi di Alpinia abbiamo scherzosamente sopranominato l'ultima reincaranzione del mitico Jack.

Sapienza sta ripercorrendo i passi di London nel Grand Nord, ne ha assorbito lo spirito avventuroso, visitando lo Yukon, il Klondyke, tessendo relazioni con i nativi, entrando in sintonia con lo spirito del grande autore e diventandone uno dei maggiori esperti viventi, in Italia sicuramente il migliore.


Cap. Barnette col suo cane lupo, forse ispiratore di Zanna Bianca
Come in Preparare un fuoco, Davide non si limita ad una traduzione letterale dei testi, ma su di essi effettua un serio studio, entra in essi e ne ripropone una lettura critica, nella quale scorre vivissima l'empatia, motivo per cui egli si rivela essere un perfetto interprete di London.

Questo testo di North, proprio perchè trattasi di Un viaggio nel viaggio di un altro viaggio, all'inizio ci è stato abbastanza ostico e parecchio incomprensibile e più di una volta è sorta la domanda: "ma dove ci state portando cari Dick, Jack e Davide?", poi pagina dopo pagina, come una nebbia che si dissolve, il senso si è palesato e il libro è diventato appassionante.

Ecco che la ricerca della cabin non appare più una semplice curiosità, il voler ritrovare una vestigia, se pur importante, di London, ma la ricerca delle sue tracce, il cercare di carpirne lo spirito che lo aveva mosso più di mezzo secolo prima, alla ricerca dell'oro.

Come in Accendere un fuoco, Davide ci offre anocora un interessantissimo inedito di Jack London I cercatori d'oro del Nord e sappiamo che nel suo pentolone sta bollendo molta trippa gustosa, ma vi lasciamo con il languore della curiosità, che presto sarà soddisfatto.

Filippo Zolezzi