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Pale di San Martino

Escursionismo e vie normali di salita alle cime

Collana:

Autore: Luca Visentini

ISBN 88-88099-03-3

Euro 39,00

Formato: 19 x 25 cm

Pagine: 456

Editore: Visentini Luca Editore

 

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Pale di San Martino

Escursionismo e vie normali di salita alle cime

Luca Visentini

Visentini Luca Editore

 

la copertina

Dalla parte delle montagne. Che, pure franando, durano più delle mode. Che ci ospitano ogni anno od ogni cento anni. E che vicine, lontane o scomodissime, sono tutte differentemente belle...

Dalla parte degli uomini che risalgono le montagne. Con il pensiero. Con lo sguardo. Con cinque ore magari di approccio, per un tiro e mezzo di corda semplicemente, su quella meraviglia che è ad esempio il Campanile della Besàusega...
Ecco l'inizio di questa nuova bellissima opera che ci viene offerta dall'esperto ed appassionato autore-editore Luca Visentini, dopo le
Pale di San Lucano, un libro completo dedicato a questo splendore dolomitico che sono le Pale di San Martino.

Tra le regioni del Trentino-Alto Adige e del Veneto e le province di Trento e di Belluno, fra il Primiero e l'Agordino localmente, le Pale di San Martino rappresentano la barriera corallina più movimentata e monumentale delle Dolomiti Occidentali.

Il loro perimetro stradale misura quasi 100 km ed è dato dalle provinciali n. 25 e 81 per il Passo di Vallés, dalla statale n. 50 per il Passo Rolle e la Valle del Cismón, dalle provinciali n. 115 e 347 per il Passo Cereda e la Forcella Aurine, dalla regionale n. 203 per la Valle del Cordévole e dalla provinciale n. 346 per la Valle del Bióis.

L'Agner
Ad ovest sono comprese in buona parte nel Parco Naturale Paneveggio-Pale di San Martino.

Le attraversa da nord a sud l'Alta Via delle Dolomiti n. 2 e le accostano ad est l'Alta Via dei Pastori e la Via Tilman.

Vengono così suddivise: nella Catena Settentrionale con i Sottogruppi del Cimón della Stia, del Mulàz, del Focobón, dei Bureloni e della Vezzana; nella Catena di San Martino con i Sottogruppi del Cimón della Pala, della Rosetta, della stessa Pala di San Martino, della Val di Roda e del Sass Maór; nel Massiccio Centrale con i Sottogruppi della Cima Canali, della Fradusta e dell'Altopiano; nella Catena Meridionale con i Sottogruppi della Val Canali, del Màrmor, della Croda Granda, dei Lastéi d'Agnèr e dell'Agnèr mede¬simo; nelle Pale di San Lucano con i Sottogruppi delle Pale di San Lucano propriamente dette e di Pape.

Contano sedici punti d'appoggio: Garés, il Rifugio Mulàz, il Bivacco Brunner, il Bivacco Fiamme Gialle, il Rifugio Rosetta, il Rifugio Pradidali, il Rifugio Velo della Madonna, il Bivacco Minazio, il Rifugio Treviso, il Bivacco Reali, il Bivacco Menegazzi, il Rifugio Scarpa-Gurekian, il Bivacco Biasin, Col di Prà, il Bivacco Cozzolino ed il Bivacco Bedin.

Filippo Zolezzi