Libri Fotografici

Calendario 2008

Alpi Apuane ... la pietra vivente

Collana:

Autore: Elia Pegollo

ISBN

Euro

Formato: 33 x 48 cm

Pagine: 12

Editore: La Pietra Vivente

 


 

Calendario 2008

libro del cuore

Alpi Apuane ... la pietra vivente

Elia Pegollo

La Pietra Vivente

 

la copertina
Dopo lo splendido libro Emozioni Apuane, Elia Pegollo ha preparato questo altrettanto bello calendario 2008, dedicato ai fiori delle Apuane.ma con uno scopo di amore: quello di aiutare il villaggio di Muhanga nella Repubblica Democratica del Congo, bersagliato da una guerra infinita, riaccesasi la scorsa estate in maniera devastante.

Un piccolo aiuto grazie al calendario 2008 realizzato da Elia Pegollo e dall’associazione La pietra vivente con il contributo, tra gli altri, anche della Provincia di Massa-Carrara.

Il calendario si compone di 14 quadricromie dei fiori endemici e rari
Le Alpi Apuane, piccola, incantevole catena montuosa lunga appena 55 km. con spessore non superiore ai 23 km., ospitano circa la metà delle 5595 specie floristiche note d'Italia. Grande è altresì il contingente apuano di felci rispetto al patrimonio nazionale.

Questa grande ricchezza di specie vegetali è dovuta agli aspetti fisiografici del complesso edificio apuano, alla varietà delle sue rocce, alla notevole vicinanza al mare ,da cui emerge con grande energia di rilievo, alla piovosità abbondante.
Le quote relativamente alte di molte vette, con esposizione a Nord, permettono la vita a numerose piante di tipo nordico , mentre nel versante marino sono abbondanti quelle mediterranee.

La flora apuana si caratterizza anche per la presenza di numerose specie relitte e di specie endemiche, "i veri gioielli della nostra vegetazione" come le ha definite il compianto prof.Erminio Ferrarini.

Le specie relitte sono costituite da piante che un tempo occupavano vasti territori e che, a seguito di mutazioni climatiche, sono rimaste isolate in alcune nicchie per riaffiorare in luoghi lontani , sempre in aree ristrette.
Sia le specie relitte che quelle endemiche sono arrivate sulle nostre Alpi a seguito di antiche, misteriose migrazioni; ma, mentre le prime non hanno subito alcuna mutazione, le seconde ,a causa delle difficili condizioni ambientali incontrate, si sono differenziate diventando esclusive del territorio. Sulle Alpi Apuane convivono endemismi apuani ed endemismi apuani ed appenninici.

I botanici parlano di tre antichissime migrazioni :
-dalla penisola balcanica, attraverso una catena di terre emerse che nell'Era Cenozoica partiva dall'Asia Minore per giungere fino alle nostre montagne, è comparsa la bellissima Silene lanuginosa, uno dei più pregevoli endemismi apuani.
-dalle coste atlantiche europee con climi miti ed umidi alcune piante sono approdate nelle zone fresche delle Apuane dove tuttora vegetano rigogliose come l'Hymenophyllum tunbrigense, una piccolissima felce rimasta come forma relitta nella valle del Frigido e in quella dell'Inferno.

-dalle zone artico-alpine , durante l'ultima glaciazione, è partita la terza migrazione che ha portato con sé pregevoli specie come l'Artemisia nitida, la Dryas octopetala, l'Horminum pyrenaicum….

La Natura ci insegna che il vivente non umano del territorio ha cercato la sopravvivenza attraverso le correnti migratorie proprio come oggi fanno gli umani del Sud del mondo, oltre l'80% della popolazione del pianeta a cui l'economia degli avidi ha sottratto ricchezze, dignità e diritti…..

Questo calendario, mentre da un lato ci permetterà di portare ancora aiuto ai popoli minacciati, dall'altro ci consente di ricordare un insostituibile amico, che la Montagna ha voluto per sé: Giuseppe Fruzzetti che tanto ha amato le Alpi Apuane e che tanto profondamente sentiva il problema di coloro che non hanno volto né voce , come i nativi dell'America Latina e le popolazioni del continente africano.

Le richieste del calendario possono essere indirizzate direttamente all'autore Elia Pegollo pegollo.elia@tiscali.it.

Filippo Zolezzi