Storia Cultura Etnografia

Fra barbari e dei

La vera politica cinese in Tibet

Collana: I Giramondo

Autore: Danilo Di Gangi

ISBN 88-88896-950-3

Euro 13,00

Formato: 14 x 21 cm

Pagine: 160

Editore: L'Arciere

 


 

Fra barbari e dei

libro del cuore

La vera politica cinese in Tibet

Danilo Di Gangi

L'Arciere

 

la copertina

Ecco un altro libro sulla situazione del Tibet, purtroppo viene da dire, una situazione vergognosa per tutto il mondo, ma specialmente per l'occidente che è sembrato tanto pronto ad intervenire come ONU, UE o NATO in certi teatri bellici o etnici, ma che in questo caso non ha mosso e non sta muovendo un dito.

L'autore Danilo Di Gangi è un viaggiatore che ama questi territori, ricordiamo il suo tour in Mongolia Cieli d'infinito, ma ancora di più il giro intorno alla montagna sacra del Kailash Il Gioiello di Neve, ambientato proprio in Tibet e che abbiamo insignito del riconoscimento di Imperdibile di febbraio 2005.

In questo Fra barbari e dei l'autore percorre il lunghissimo cammino che intercorre tra Lhasa, centro del Tibet e Pechino centro della Cina.

E' un'analisi triste, che non può riportare ai drammatici fatti odierni, con le proteste dei monaci buddisti e con la feroce repressione dell'esercito cinese, Di Gangi non resta indifferente a quello che il Dhalai Lama, capo in esilio del Tibet, ha definito un genocidio culturale la sinizzazione di una delle civiltà più antiche e ricche di tradizioni ancora esistenti oggi sulla Terra.

Noi di Alpinia ci occupiamo di montagna e non di politica, ne nazionale ne internazionale, ma il dramma del paese più montagnoso del mondo non può lasciarci indifferenti e non possiamo non vergognarci del vile tradimento effettuato per codardia o interesse economico che le nostre forze politiche stanno facendo a questo povero popolo, proprio mentre ci si prepara a celebrare gli ipocriti fasti delle Olimpiadi, giochi di pseudo-fratellanza tra i popoli, ma in realtà soggetto di enormi interessi economici, per non dire l'asservimento di paesi come al nostro per il maggior profitto nelle produzioni in Cina di prodotti di aziende italiane, a danno sia delle nostre maestranze, che per il bieco sfruttamento degli operai locali.

L'Autore descrive il suo viaggio di oltre 2.000 Km attraverso il Tibet e racconta la strategia della nuova Cina nel Paese, mascherata dietro gli illusori benefici del progresso, ma con reali ed esclusivi scopi di sfruttamento economico ed energetico stravolgendo la cultura, l'animo e le tradizioni; è un racconto affascinante e coinvolgente che riesce a dare le dimensioni dello sfascio umano e ambientale che la Cina cosiddetta Popolare sta creando nella nazione più grande e popolata del mondo: miseria, materialismo, perdita di principi morali, inquinamento, sfruttamento sono solo alcune delle piaghe che il libro riesce a evidenziare...

Filippo Zolezzi