Narrativa

Cammino tra le ombre

Con una risposta di Enzo Bianchi

Collana: Scrittori italiani e stranieri

Autore: Giovanni Cenacchi

ISBN 88-04-57398-2

Euro 13,00

Formato: 13 x 19 cm

Pagine: 134

Editore: Mondadori

 


 

Cammino tra le ombre

libro del cuore

Con una risposta di Enzo Bianchi

Giovanni Cenacchi

Mondadori

 

la copertina

Impieghi tutta la vita a considerare la tua vita come un dono, poi ti viene chiesto all'improvviso di restituirlo, queste parole sono incise sul retrocopertina di questo libro e ci indicano il suo l'argomento, un argomento sul quale spesso si preferisce sorvolare e cambiare discorso: la morte, in questo caso la propria.

Giovanni Cenacchi(1963-2006) si sempre occupato di montagna. Appassionato alpinista, autore di documentari, ha collaborato con le più importanti riviste del settore. Fra i suoi libri Dolomiti ricordiamo K2. Il prezzo della conquista(con Lino Lacedelli, Mondadori).

Cammino tra le ombre non è una narrazione, è scritto sotto forma di diario, nel quale appunta i suoi pensieri nel corso di tre anni, dalla scoperta del male irreversibile alla sua morte, ma non è nemmeno un diario tradizionale, dove appuntare semplicemente fatti e sensazioni, giorno dopo giorno, ma è una raccolta di aforismi sul suo rapporto di uomo creature con Dio creatore.

Sono pagine vibranti, a volte rabbiose, che mostrano uno smarrimento e una paura che sfocia persino nella rivolta contro Dio, è l'angosciante domanda di senso, forse la più terribile che l'uomo abbia: perchè il dolore, perchè la morte?

Giovanni Cenacchi

Vi garantiamo che non è un libro facile da leggere, sconsigliabile dopo una giornata faticosa o già segnata da tristezze e dolori vari, graffia e fa male ad ogni frase, ma suscita grandi riflessioni, ci porta a rivalutare tutte le piccole cose che a volte trascuriamo, ma che sono il senso stesso della vita.

Nel nero profondo della disperazione e della rabbia, rappresentato anche dalla copertina del libro, appare una piccola ma enorme luce, che riesce a disavvolgere l'autore dalle sue tenebre in cui è avviluppato e a ridargli serenità: la piccola figlia Viola, colei che ha dato a Giovanni la forza di lottare fino all'ultimo istante.

Quest'opera potrebbe risultare molto indigesta e triste, ma la delicatezza e l'intelligenza di chi ne ha curato la stesura ha voluto far inserire a mò di post-fazione un commento di Enzo Bianchi, priore di Bose, che non lascia la porta chiusa sulla disperazione e lo sconforto, ma la apre alla speranza di una nuova alba radiosa.

Filippo Zolezzi