Narrativa

L’uomo che scala

Collana:

Autore: Andrea Gobetti

ISBN 88-88099-05-7

Euro 12,00

Formato: 13 x 21 cm

Pagine: 176

Editore: Visentini Luca Editore

 

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L’uomo che scala

Andrea Gobetti

Visentini Luca Editore

 

la copertina

Dare una definizione di Andrea Gobetti, non ci appare solamente difficile, ma soprattutto ingiusto, lui è come è, strambo=? originale? sincero? straordinario? lasciamo ai lettori e soprattutto achi lo conosce la sentenza.

Diciamo solo che è stato un esponente di spicco del nuovo mattino, che ha praticato l'arrampicata sportiva, la spelelogia e che ha scritto molto, vanta l'amicizia fraterna con Mauro Corona, al quale lo avvicina molto sia lo stile di vita che persino l'aspetto della figura fisica e molte abitudini...

Per svariati anni ha curato Roc, una sorte di speciale annuale della Rivista della montagna e del quale leggiamo alcune sue definizioni: Caro lettore, Roc fu mortificato e morto alla metà degli anni ’90 perché giudicato troppo intelligente per le menti dei climbers. Il redattore che ormai faceva una fatica tremenda a cavar sangue dalle rape e confezionare il suo numero annuale di pensieri e personaggi del mondo dell’arrampicata non se la prese più che tanto.
Quando la stagione è finita si sbaracca, e quella del free climb lo era.
Da allora, nel successivo mondo dell’arrampicata, la casa del pensiero è segnalata come un rudere pericolante e pericoloso. Pericoloso sporgersi, rischio di vertigini, travi tarlate, attento lettore continuando a leggere entrerai in un covo di fantasmi. Ho usato le vecchie pietre del tempo e dell’intonaco fresco per prepararti una visita guidata del rudere. Rudere, relitto, Atlantide scomparsa, era soltanto arrampicare. Ho curato per 11 anni "Roc", annuaria bandiera dell'arrampicata antisportiva, per sottolineare i termini della crisi, finché non m'han fatto fuori gli atleti congiurati ai pennivendoli.




Questo volumetto L’uomo che scala è una piccola antologia di brani tratti appunto da Roc, tra quelli che l'autore ritiene meritevoli di ricordo; sono graffianti e interessanti come negli anni 80/90, nei quali furono pubblicati.

A completare il libro troviamo 30 disegni di Paolo Cossi, il ritrattista ufficiale e autorizzato di Mauro Corona, che fa capolino in alcune vignette..

Da non dimenticare la prefazione di Giovanni Cenacchi, recentemente scomparso, grande amico ell'autore.

Filippo Zolezzi