Ambiente e Natura

GIUNGLA SULL'ASFALTO

La flora spontanea delle nostre città

Collana: Diogene

Autore: Daniele Fazio

ISBN 978-88-7904-061-7

Euro 15,00

Formato: 21 x 21 cm

Pagine: 180

Editore: Blu Edizioni

 


 

GIUNGLA SULL'ASFALTO

La flora spontanea delle nostre città

Daniele Fazio

Blu Edizioni

 

la copertina

Una delle caratteristiche migliori che può avere un'escursionista che va in montagna è quella di sapersi guardare intorno e perciò di riuscire a cogliere tutte le meraviglie che la natura sa offrire, in primo luogo, oltre ai paesaggi, la flora con piante e fiori stupendi e multicolori.

In città vale la stessa regola? verrebbe da dire di no, eppure se si fa un pò di attenzioni si scoprono le virtù eroiche di semplici erbe, di fiori e a volte anche di alberi che riescono a perforare cemento, asfalto e muri per ricavarsi il proprio spazio vitale ed è quello che in modo molto originale ci mostra l'autore di questo libro, per nulla banale.

Al pari degli ecosistemi naturali, anche gli ambiti urbani sono complessi organismi biologici dotati di diverse funzionalità e regolati dai cicli di aria, acqua e suolo.

Nelle nostre città, oltre all’uomo e agli animali, vivono e si moltiplicano una moltitudine di piante. Anche se i mass media continuano a proporre servizi strabilianti su ecosistemi naturali spesso di paesi esotici, negli ultimi anni si è andato intensificando, a livello scientifico, lo studio degli ecosistemi urbani; il futuro dell'uomo sembra infatti sempre più legato alle megalopoli.

Imparare a conoscere le piante spontanee in ambiente urbano non è solo una stravaganza da studiosi, perché la città è l'ecosistema in cui vive un sempre maggior numero di persone, che ci condiziona ogni giorno e ci accompagna nel corso della nostra vita.

Il libro, dal taglio divulgativo, vuole essere un utile vademecum per ogni tipo di pubblico. Grazie anche a una nutrita serie di immagini, queste pagine vogliono avvicinare all'osservazione e alla comprensione dell’ambiente urbano e in particolare delle specie con cui ogni giorno dividiamo gli spazi della nostra quotidianità.


Filippo Zolezzi