La Rivista del CAI

Bimestrale del Club Alpino Italiano

Dir. Resp.: Pier Giorgio Oliveti

bimestrale

ISSN: 1590-7716

distribuzione principale: solo abbonamento

prezzo: euro

Editore: CAI Club Alpino Italiano

 

  Home Editoria

le Testate che collaborano (31)>>
I PERIODICI IN EDICOLA (5) >>
381 Recensioni
 

La Rivista del CAI
Bimestrale del Club Alpino Italiano
bimestrale
numero di
marzo 2007

SOMMARIO


L'avventura culturale di Messner
Paesaggio e identità
Camminare è vivere
Cronaca alpinistica
Alpinismo giovanile. Alla scoperta del Nepal
Formazione. Snowboard alpinismo
Scialpinismo.
Punta San Matteo
Pirenei: Monte Perdido
Escursionismo
Dal Vesuvio al Sentiero degli Dei
Alta Via delle Alpi Vicentine
Arrampicata. Finale: nella valle dell'Aquila
Rifugi storici. Rifugio Aronte
Alpinismo extraeuropeo. Perù 2006: Callejon de Conchucos
Speleologia. Trou de Touilles
Materiali e tecniche. Viti da ghiaccio
Scienza e montagna. Un caldo polare
Terre e ghiacci ppolari. Isola di Ellesmere e mont Barbeau
Alta saluta. Celiachia
Ambiente. CAI Energia 2000

 

la copertina
Alpi Vicentine, il prato di Vezzena
L'avventura culturale di Messner
In una delle regioni più fantastiche e di più varia meraviglia delle Alpi, che si estende fino a comprendere da un lato le Dolomiti e, d'altro iato, ì ghiacciai dell'Ortles e del Similaun, è venuta fiorendo in questi anni, per iniziativa di Reìnhold Messner, un'opera culturale che costituisce di per sé una nuova meraviglia: il Messner Mountain Museum.
È questo uno degli avvenimenti di più cospicuo rilievo nella storia attuale della cultura nel mondo "alpino": esso traccia una via nuova nel "turismo culturale", quale può essere la chiave di interpretazione dì un nuovo modo di frequentare la montagna ed insieme l'avvio in luogo di un'azione culturale che si traduce anche in una risorsa di lavoro con importanti vantaggi per le comunità locali. Per tali motivi il CAI, che sempre più promuove l'azione culturale come uno dei proprì scopi prioritari, si fa cura dì segnalare, all'attenzione di tutti coloro che portano amore e rispetto alla montagna, tale appassionata "avventura culturale", la nuova avventura" di Reinhold Messner, a cui egli va dedicando da ultimo tutte le sue energìe e le sue risorse, attuando una sorta di suo "ritorno" dai monti di tutto il mondo ai monti dì casa sua (il sud-Tirolo) e realizzando una nuova opera della sua filosofia della vita, tutta tesa da sempre a far vivere una cultura "in azione". L'opera consìste in un sistema museale articolato in una sede principale (a Castel Firmìano, presso Bolzano) e in altre "sedi satellite" (a Castel Juval, in Val Venosta, a Monte Rite, presso il Passo di Cibiana in Cadore, a Solda-Sulden, presso i ghiacciai dell'Ortles, ecc), nelle quali trovano espressione differenti tematizzazìoni quali la storia dell'alpinismo e della montagna nella storia dell'arte (Castel Firmiano), la dimensione meta-spirituale e religiosa delle montagne "sacre" del mondo (Castel Juval), la roccia e il mondo della verticalità nelle sue rappresentazioni iconografiche (Monte Rite sopra Cibiana), l'avventura nell'orizzonte dei ghiacci (Sulden-Solda all'Ortles), e così via.
Tema comune di tutte le unità museali è l'incontro tra l'uomo e la montagna: la montagna vi è intesa come chiave di lettura della varietà e della complessità degli uomini; come un ambiente dalla cui esperienza vissuta è scaturito un retaggio culturale che rischia di scomparire e che ci sì propone di "salvare" quale retaggio imprescindibile per tutta l'umanità...
Luigi Zanzi

 

Filippo Zolezzi