ALP Grandi Montagne

Dir. Resp.: Linnda Cottino

semestrale

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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ALP Grandi Montagne
semestrale
numero di
maggio 2006

Catinaccio

SOMMARIO


Intervista - Luca Visentini di Stefano Ardito
Escursionismo - Elogio delle ferrate facili di Stefano Ardito
Catinaccio 1 - Roda di Vael, una "polenta" sostanziosa
Intervista - Erich Abram di Stefano Ardito
Protagonisti - Un mulino selettivo di Vinicio Stefanello
Invernali - Un mulino gelato di Nicola Tondini e Nicola Sartori
Catinaccio 2 - I Mugoni, teatro del difficile
Intervista - Donato Zeni di Stefano Ardito
Protagonisti - «Dovevo accarezzare la roccia» di Ivo Rabanser
Catinaccio 3 - Catinaccio-Rosengarten, la seduzione della montagna
Alpinismo - Pietra d'oriente di Maurizio Giordani
Focus - Le imprese di una coppia-cordata di Ivo Rabanser
Catinaccio 4 Croda di Re Laurino, la sconosciuta a guardia del re
Alpinismo - Rosengarten ultime notizie di Erich Resch
Focus - I chiodini di Otto di Stefano Ardito
Catinaccio - 5 Torri del Vajolet, piccole guglie di grande fama
Alpinismo - Compagno di scuola di Bruno Pederiva
Storie - «Why not?» di Giampiero Di Federico
Catinaccio 6 - Da Dülfer ai fassani
Personaggi - Incontro con Almo Giambisi di Stefano Ardito

Fotografica - Nel cuore del Larsec di Francesca Degasper e Marco Scolaris
Paesaggio Rose di pietra, quad di metallo di Paola Favero
Scheda gialla - Nel regno di re Laurino a cura di Furio Chiaretta
Clima - Asciutte Dolomiti di Luca Mercalli
Geologia - Alle isole Rosengarten di Andrea Piccin
Le tracce di Alp - Il Catinaccio nella raccolta di Alp

 

la copertina
Arrampicata alla Torre Winkler del Vajolet
Dopo quattro numeri del nuovo magazine, tornano le Grandi Montagne di Alp. Come sapete, infatti, la linea editoriale mensile inaugurata a gennaio 2007 prevede che le monografie escano due volte l'anno, in primavera e in autunno. La prima delle due, in continuità con l'ultima del 2006 sulle Dolomiti Bellunesi, rimane a est ed è dedicata al Catinaccio.
Un grande ritorno, quindi. Uno spaccato in quota su quello che è uno dei gruppi più frequentati, più famosi e più articolati dell'arco alpino. Un universo diviso tra mondo italiano, ladino e germanico, dove la stessa cima del Catinaccio porta il nome tedesco di Rosengarten. E si tinge non solo della celebre "enrosadira", che colora di rosa le rocce al tramonto, ma di un'infinità di leggende e di miti legati alla conformazione del paesaggio. Come potete vedere, abbiamo scelto di raccontare questo poliedrico universo montuoso suddividendolo nei sottogruppi legati alle cime più importanti. La Roda di Vael, i Mugoni, la Croda di Re Laurino, il Catinaccio-Rosengarten, le Torri del Vajolet e il Catinaccio di Antermoia con i Dirupi di Larsec.
Sono montagne ricche di storia alpinistica, che abbiamo raccontato perlopiù attraverso la voce dei protagonisti, da Maurizio Giordani a Christoph Hainz, da Almo Giambisi a Erich Abram, da Nicola Tondini e Nicola Sertori a Bruno Pederiva e a Erich Resch. Con veloci sguardi all'indietro sui nomi simbolo di Vinatzer, Piaz, Steger e Wiesinger, ecc.
Un punto di eccellenza della monografia che avete per le mani riguarda in particolare le immagini realizzate da Marco Scolaris. E’ la prima volta, infatti, che tutti i sottogruppi vengono sorvolati e ripresi dall'alto, e su tutti i versanti, a formare una collezione fotografica mai pubblicata prima d'ora.
Tra gli altri autori di questa incursione in una delle montagne più affascinanti delle Alpi, Stefano Ardito che ha curato il numero, Ivo Rabanser ineffabile storico, Vinicio Stefanello insostituibile "traduttore" del mondo alpinistico, Marco Benedetti "inviato" nei rifugi, Luca Visentini primo compilatore della guida escursionistica del massiccio, Franco Michieli, Paola Favero e Davide Sapienza che ne hanno ripercorso le rotte mitologiche.
Linda Cottino

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Filippo Zolezzi