Rivista della Montagna

sentieri & Avventura

Dir. Resp.: Roberto Mantovani

bimestrale

ISSN: 770393-421003

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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Rivista della Montagna
sentieri & Avventura
bimestrale
numero di
luglio 2007

LA MONTAGNA CHE PIACE ANCHE AI BAMBINI

SOMMARIO


L’Argomento Il biologico può salvare la montagna? di Maurizio Dematteis
Enrico Brizzi, uno scrittore in cammino di Leonardo Bizzaro

Prima regola, non ci sono regole. di Stefano Ardito
Il tesoro del Rosengarten di Franco Michieli Una settimana di “caccia al tesoro” tra le leggende e i sentieri del Catinaccio.
A tu per tu con gli animali di Stefano Camanni La gioia di incontrare grifoni, camosci, stambecchi, marmotte.
Andar per forti di Gian Luca Boetti Colle del Moncenisio: il fascino dell’esplorazione di antiche fortezze.
Sentieri attrezzati e facili ferrate di Stefano Ardito L’iniziazione alle vie ferrate, aereo terreno di gioco per ragazzi e adulti.
Fiabe nuove per camminare di Franco Michieli Incontro con Paola Favero, alpinista, montanara e scrittrice di fiabe.
Acque orizzontali di Leonardo Bizzaro Il segreto per vincere la noia: camminare lungo un torrente, raggiungere un lago.
Acque verticali di Chiara Leonoris Saltare, scivolare, nuotare verso valle: l’avvicinamento al torrentismo.
Tutto da imparare: Piccoli accorgimenti per la salute degli alpinisti in erba. di Bruno Bizzaro
Fuoricampo Scrambling! di Andrea Parodi Al confine tra escursionismo e alpinismo, sette cime il Marittime e Cozie meridionali.
Trovarobe L’attrezzatura per i trek sotto la pioggia. di Giorgio Daidola e Leonardo Bizzaro

 

la copertina
Bimbi e marmotta
Spesso si pensa all'escursionismo come a un microcosmo dove non accade mai nulla di nuovo, da decenni uguale a se stesso, quasi noioso. Eppure è sufficiente guardarsi un po' attorno per scoprire nuovi aspetti del camminare, oppure nomi esotici per definire attività vecchie o dimenticate, ma che è giusto riscoprire.
Quest'inverno abbiamo parlato degli itinerari battuti sulla neve per le passeggiate invernali, i “winterwanderwege”. Lo scorso numero della Rivista è stato dedicato alle escursioni con partenza dalle città, che qualcuno con troppa enfasi definisce “trekking urbano”. In entrambi i casi si tratta di attività diffusissime all'estero, ma che in Italia non hanno ancora trovato un grande sviluppo. Il termine “winterwanderweg” non ha nemmeno una traduzione nella nostra lingua, e forse è giusto così, perché i grandi media si accorgono delle attività all'aria aperta solo quando sono “outdoor” e hanno nomi stranieri: trekking, hiking, cross-country.
Noi preferiamo i termini italiani, ma come possiamo tradurre con un sola parola lo “scrambling”? Nulla di nuovo, come scoprirete nell'ultimo articolo di questo numero. Si tratta di un attività al confine tra alpinismo ed escursionismo, là dove termina il sentiero e cominciano creste di roccette, pietraie, tracce un po’ esposte, dove bisogna poggiare le mani e procedere senza grosse difficoltà ma con cautela. Sono itinerari per “escursionisti esperti” (EE) ma spesso vengono già definiti con una difficoltà alpinistica, F o PD. Ma “alpinismo facile” o “escursionismo impegnativo” non sono termini molto accattivanti: così nessuno parla di questa attività, ad eccezione delle riviste specializzate e di poche collane di guide. Noi abbiamo scelto di parlarne, perché è una delle più affascinanti forme dell’avventura sui sentieri, e lo abbiamo chiamato – almeno questa volta – con il termine inglese già usato da Edward Whymper.
Roberto Mantovani
Ma un po’ per gioco e un po' sul serio vorremmo invitare i lettori a proporci dei nuovi termini per tradurre “scrambling” o “winterwanderweg” nella nostra lingua.
E vorremmo soprattutto ricevere lettere, e-mail, fax per conoscere il vostro parere sulla nuova impostazione – editoriale e grafica ¬– della Rivista. Se non vi piace comunicatelo anche con poche parole; se vi piace fatela conoscere ad amici e compagni di escursioni; se non la trovate in edicola inviateci il nome e indirizzo del punto vendita. Ormai è sempre più difficile essere presenti ovunque, mentre i nuovi mezzi di comunicazione permettono un rapido e facile scambio di informazioni tra lettori e Rivista.
Attendiamo le vostre e-mail (cdavivalda @cdavivalda.it) e lettere (via Invorio 24 A, 10146 Torino).

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Filippo Zolezzi