Agenda Nazionale CAI

Dir. Resp.: Comitato Scientifico Centrale CAI

annuale

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prezzo: 10,00 euro

Editore: Duck Edizioni

 

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Agenda Nazionale CAI
annuale
numero di
gennaio 2006

2006

 

"Un'agenda che di agenda ha poco piú del nome..." potremmo iniziare in tale modo la recensione di quest'opera che si presenta con forti connotati di interesse...
Cosí iniziavamo la recensione dell' Agenda 2004 dedicata alla Montagna Fantastica e che pure quest'anno il Comitato Scientifico centrale del CAI presenta, ma questa edizione si presenta molto differente per stile rispetto gli anni passati.

Pensiamo sia cosa migliore far parlare il coordinatore stesso dell'Agenda, Ugo Scortegagna, che la coordina dalla sua prima edizione e che ne conosce pregi, scopi e virtù: "L'AGENDA del CSC di quest'anno si discosta dalla linea seguita nelle precedenti edizioni. Non è un libro/agenda a tema, ma un'agenda operativa, focalizzata sulla figura dell'OPERATORE NATURALISTICO del Comitato Scientifico Centrale.
Parlare degli O.N. può sembrare autoreferenziale ed in parte lo è. Ho preso la decisione di dedicare questo spazio al nostro ruolo di O.N .che, tengo a ribadire, è integrante rispetto a quello di A.E, A.G, TAM etc, in seguito all'ultimo aggiornamento di Pietralba, in Alto Adige. Dopo animose discussioni era infatti emerso che questa figura non solo non è conosciuta all'interno delle sezioni ma che l'unico modo per valorizzarla sarebbe quello di farsi nominare Presidente di sezione. Da qui l'idea di un "riflettore" per mettere in luce il ruolo degli O.N. che non sono più un gruppetto sparuto di soci, ma un numero considerevole, quasi una legione formatasi dopo i corsi regionali dell'ultimo anno. Non soci isolati ma forse più di altri consapevoli del proprio ruolo di aggregare, educare e divulgare (aggregazione, educazione e divulgazione). "


la copertina
Così indica il lavoro seguito: Alessandra Gregoris del CAI di Vittorio Veneto (TV), Operatrice Naturalistica Nazionale l'espressione di responsabilità che ogni O.N. assume unitamente al titolo:
"L'educazione all'ambiente è prima di tutto Educazione all'uomo, perché è solo attraverso la presa di coscienza delle proprie motivazioni e dei propri comportamenti che può nascere la disponibilità ad orientare le proprie azioni verso la responsabilità e la cura dell'ambiente che frequentiamo. Qualunque si il nostro ruolo nella società, volenti o nolenti noi siamo sempre educatori più o meno consapevoli. I comportamenti di ogni singolo cittadino influenzano le scelte e le azioni soprattutto dei più giovani. Come operatori CAI, a qualsiasi titolo, diventiamo educatori ambientali per scelta e vorremo, come obiettivo massimo del nostro impegno, diffondere più possibile un modo di andare in montagna (come in qualsiasi altro ambiente) che valorizzi una cultura dell'interpretazione dell'osservazione attiva e del rispetto dei luoghi che frequentiamo."

Questo è lo spirito che ritroverete in questa nuova agenda 2006.

 

Filippo Zolezzi