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Periodico mensile dell'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti montani

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Periodico mensile dell'Unione Nazionale Comuni Comunità Enti montani
mensile
numero di
luglio 2007

SOMMARIO


EDITORIALE Proposte Riforma per Rilancio Montagna italiana
ISTITUZIONI
Consiglio Nazionale: Rinnovare e Ripartire
Comunità montane: terapia d’urto
DPEF 2008 – 2011: Sostegno a favore della montagna
Federlegno-Arredo Uncem
"Accordo Uncem Microsoft Fondazione San Paolo"
L’AGENDA DEL MESE La disciplina dei contratti pubblici
LE NORME
Risorse finanziarie ai comuni
Attuazione federalismo fiscale
Risorse idriche e zone montane
Riorganizzazione servizio postale in aree montane
NOTIZIE DAL TERRITORIO
Oscar Comunità montana Terminio Cervialto
Fiera delle Agroenergie
MONTAGNA FUTURA
Città Montana
Idee nuove per il turismo
EUROPA
Ratifica Protocolli Protezione delle Alpi
Le risoluzioni del CPLRE
Comitato Regioni UE su Servizi Postali Comunitari


 

Proposte di riforma per il rilancio della montagna italiana
Dopo due anni di lavoro svolto dall’Uncem per elaborare un progetto di
riorganizzazione e rilancio del sistema di governance della montagna, e
dopo alcuni mesi di discussione sui costi della politica, il convegno
“Governance montana: proposte di riforma” che si terrà il prossimo 23
luglio a Torino presso il Centro Congressi della Regione Piemonte – con la
presenza del ministro Linda Lanzillotta – è un momento fondamentale per
la conclusione di un dibattito che non può continuare per troppo tempo
rischiando di sottrarre attenzione ed energie all’impegno per l’attività di
governo delle terre alte.
L’evento torinese è anche simbolico, poiché in Piemonte fu firmata la
“Carta di Chivasso” (il sillabo dell’alleanza fra la Resistenza e le popolazioni
alpine) e qui si formarono, negli anni del dopoguerra, i primi Consigli di
Valle (da cui nel 1971 le Comunità montane). Il Piemonte è poi anche la
regione nella quale dodici anni fa è stato istituito l’Assessorato alla
Montagna e con la quale è già stato possibile approfondire e condividere le
linee del progetto di riordino proposto dall’Uncem.
Al convegno, organizzato dal Ministero degli Affari Regionali, Regione
Piemonte e Uncem serve la partecipazione di tutta la montagna italiana!
Qui, l’Uncem presenterà il progetto di riforma delle Comunità montane
frutto di ricerche e confronti tecnici e politici, e già sottoposto al Consiglio
nazionale e comunicato al tavolo della Conferenza Stato-Regioni e
Autonomie locali. Le Comunità montane del futuro saranno il soggetto a
cui affidare funzioni definite e vitali per la montagna: agenzia per lo
sviluppo, gestione associata di servizi, ecc.
Per quanto riguarda l’ordinamento, da tempo pensiamo occorra
restringere i Consigli, assicurare la stabilità degli esecutivi e superare la
designazione su base comunale. La proposta prevede di stabilire un numero
di consiglieri in base alla popolazione (da 12 a 30) ed eleggere il presidente
del Consiglio attraverso una votazione a scrutinio segreto, a cui partecipino
tutti i consiglieri comunali della Comunità. Questo perché la Comunità
rappresenta “un’area omogenea” e, quindi, non una somma di Comuni. La
Giunta sarà nominata dal presidente come avviene per i Comuni. Questa
proposta, nata dalla riflessione degli amministratori della montagna, ne
realizza le aspirazioni federaliste, corrisponde alle esigenze di semplificazione
ed efficienza e come effetto collaterale, ai fini del contenimento dei costi
della politica, consente una riduzione prossima al 50% delle spese per le
Comunità: da 72 milioni di euro a circa 35 milioni su base nazionale.
So bene, però, che il dibattito in corso include ben altre intenzioni ai danni
del territorio montano, per esempio la riduzione delle Comunità montane a
semplici Unioni di Comuni!
E’ inaccettabile che un complesso strutturato per affrontare i problemi di
governance e di sviluppo delle aree marginali, sia equiparato a modelli
incoesi e minimali come sono le Unioni dei Comuni, smantellando –
anziché rafforzando – il valore politico-istituzionale e le capacità operative
delle Comunità montane.
Il Nobel Amartya Sen afferma che “la democrazia è governare attraverso
la discussione”. E questo noi chiediamo, consapevoli che la debolezza della
montagna dipende da scelte politiche inadeguate assai più che dalle
condizioni oggettive.
Lido Riba
PRESIDENTE DELEGAZIONE UNCEM PIEMONTE

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Filippo Zolezzi