Rivista della Montagna

sentieri & Avventura

Dir. Resp.: Roberto Mantovani

bimestrale

ISSN: 770393-421003

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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Rivista della Montagna
sentieri & Avventura
bimestrale
numero di
novembre 2007

Sentieri del mediterraneo

SOMMARIO


L’Argomento - Torna la paura dei selvatici? di STEFANO ARDITO
A spasso con Paolo Rumiz di SIMONE BOBBIO
il Racconto - Il ritorno di Annibale di PAOLO RUMIZ
Ulisse e la discesa nel Mælstrøm di FRANCO MICHIELI Un viaggio alle isole Lofoten per trovare conferme all’ipotesi dell’origine nordica dei poemi omerici.
Kàlymnos, l’isola delle spugne di STEFANO ARDITO Un’isola del Dodecaneso ideale per passeggiate nella natura, tra eremi e antichi monasteri.
Amorgos, le kalderìmi per l’escursionista di GIAN LUCA BOETTI
Un trek di quattro giorni lungo storiche mulattiere in pietra attraverso l’isola più orientale delle Cicladi.
Conero, il calcare sospeso sul mare di SANDRO BASSI Fra leccete e macchia mediterranea, un itinerario a piedi nel promontorio anconetano.
Asinara, l’isola ritrovata di MARCO MARROSU Da supercarcere a Parco nazionale, la nuova vocazione di un’isola che è rimasta incontaminata.
Mallorca, a piedi sulla Serra de Tramuntana di GIAN LUCA BOETTI L’altra faccia della più nota delle Baleari: un itinerario in cinque tappe lungo la Ruta de Pedra en Sec.
Fuoricampo - Sulla via dei Catari di FABRIZIO ARDITO Un trek di dodici tappe nel Midi occitano, tra borghi e castelli che videro la diffusione dell’eresia catara.
Trovarobe - Le novità dell’attrezzatura outdoor premiate al salone di Friedrichshafen. di GIORGIO DAIDOLA

 

Escursionismo: un turismo per 4 stagioni. Per molti escursionisti la questione si ripropone prima di ogni vacanza: come conciliare l’attrazione per il mare con la voglia di camminare? L’unica soluzione sono i sentieri che si snodano lungo un litorale. Non a caso i tracciati delle Cinque Terre sono tra i più frequentati della nostra penisola, e i camminatori francesi percorrono in ogni stagione i “sentieri dei doganieri” della Costa Azzurra, il “sentier du littoral” che si snoda lungo la costa del Var, i percorsi “mare a mare” della Corsica... Merito della saggia scelta della Francia che ha salvato dalla privatizzazione una notevole percentuale delle sue coste, mentre in Italia i litorali sono per lunghi tratti interdetti ai camminatori, come hanno verificato Roberta Ferraris e Riccardo Carnovalini durante il loro periplo della Sardegna. Per fortuna l’importanza della salvaguardia delle coste e la comprensione del ruolo turistico dell’escursionismo comincia a diffondersi in molti paesi del Mediterraneo. Così proprio la Sardegna offre la bellissima perla del Parco dell’Asinara, e persino sulla costa dell’Adriatico si può camminare nel Conero e nel Gargano. Ma è da paesi e realtà che finora hanno praticato la monocultura del turismo balneare che vengono le proposte più interessanti. Così le Baleari, note agli italiani solo per spiagge e discoteche, propongono un trekking sulla Serra di Tramuntana di Mallorca, che pubblichiamo come novità assoluta. Passando nel Mar Egeo, l’isola greca di Kàlymnos ha saputo affiancare alle sue spiagge anche le pareti per l’arrampicata e i sentieri per gli escursionisti. Mentre l’isola di Amorgos – priva di aeroporto e di spiagge sabbiose – ha avviato la valorizzazione di un itinerario di trekking che la percorre interamente, fra paesi, monasteri e scogliere. Sono tutti segni di una nuova visione dell’escursionismo, che non si pratica soltanto in montagna, ma in qualsiasi luogo affascinante per ambiente e paesaggio. Un’attività che si declina in molti modi, privilegiando – a seconda dei luoghi o delle preferenze – l’aspetto sportivo, culturale, naturalistico o gastronomico. Dunque un’attività turistica a tutti gli effetti, che ha il grande vantaggio di essere adatta a qualsiasi stagione. Così la frequentazione delle coste francesi o delle isole greche si amplia dalla classica estate “balneare” alle proposte di escursioni per la primavera, per l’autunno (ideale per accoppiare bagni in mare e camminate) e persino per l’inverno. Solo in Italia sopravvive in troppi uffici turistici l’idea che l’escursionismo sia un’attività secondaria, di nicchia, “povera” e poco interessante. Noi non smetteremo di dimostrare il contrario.
di Roberto Mantovani e Furio Chiaretta

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Filippo Zolezzi