TuttoTurismo

il mondo provato per voi

Dir. Resp.: Nicoletta Salvatori

mensile

ISSN: 9-770392-802001

distribuzione principale: edicola

prezzo: 3,00 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

  Home Editoria

le Testate che collaborano (31)>>
I PERIODICI IN EDICOLA (5) >>
381 Recensioni
 

TuttoTurismo
il mondo provato per voi
mensile
numero di
maggio 2008

Polinesia

SOMMARIO


Cover story OCEANO PACIFICO POLINESIA IN CARGO Tutta un’altra crociera: nei Mari del Sud a bordo di un mercantile.
Viva l’Italia SICILIA L’ISOLA DEI TESORI Nascosti, a volte... segreti. Ecco come scoprirli tra Palermo e dintorni.
City tour LISBONA DA UN PONTE ALL’ALTRO Tra il “25 Aprile” e il “Vasco da Gama” la città si è rifatta il look.
Lifestyle ALBERGHI INSOLITI IN VIA DEI MATTI NUMERO ZERO Tubi, scarpe, prigioni... Ecco gli hotel più bizzarri del mondo.
Doppio gioco SVIZZERA EURO 2008 Tifosi e appassionati d’arte: a giugno Basilea mette tutti d’accordo.
Primo piano PSICOLOGIA DEL TURISMO NELLA TESTA DEL TURISTA
Gli identikit psicologici dei moderni viaggiatori. Vi riconoscete?
Mondi ritrovati MAROCCO SUL FILO DI UN TAPPETO Viaggio tra le valli dell’Atlante, dove nascono i kilim più autentici.
Vivere il mare CROAZIA SULLE ALI DEL VENTO A vela da Dubrovnik a Spalato. Per scoprire la Dalmazia dal mare.
Quattro stagioni SVEZIA LINNEO OLTRE IL GIARDINO Visita a Uppsala, dove il padre della botanica insegnò a lungo.
Dossier e speciali TUTTOTRAGHETTI LE AUTOSTRADE DEL MARE Nuove navi, nuove rotte, nuovi servizi. E due idee per un weekend con a/r in nave: due giorni all’Elba e Corfù in moto.
Gira mondo L’Expo 2015 rilancia la Milano turistica. Il Brasile celebra i 50 anni della bossa nova. Addio biglietto aereo: dal primo giugno ci sarà solo l’e-ticket.
Idee weekend Piceno, le Marche in tutti i sensi. Madrid: tutto in 48 ore. Bassa Parmense: il “Mondo piccolo” di Guareschi.
Camera con vista L’albergo provato per voi: l’hotel The College di Amsterdam.
Grand gourmet Ristoranti provati in incognito: il Dôme di Anversa e il Due Colombe di Rovato (Brescia).
Come eravamo
Mauritius. 40 anni fa, con l’indipendenza, iniziava il boom
turistico

 

«Viaggiare lentamente, nel nostro Occidente tecnocratico e iperefficiente, è da considerarsi come minimo impertinente», scrive Gaia De Pascale nel suo piacevole libro “Slow Travel, alla ricerca del lusso di perdere tempo” (Ponte alle Grazie, 138 pag., € 11). La lentezza è un lusso che si sono fin qui permessi coloro che avevano tutto e coloro che non hanno mai avuto nulla. Incastrati nel mezzo, noi sembriamo avere sempre fretta anche quando da quella fretta cerchiamo di fuggire.
Viaggiando. Stiviamo nei bagagli tutto il nostro stress, i comportamenti quotidiani, l’ansia di prestazione, la smania della continua reperibilità e finiamo così con il non andare in alcun luogo, non importa quanto lontano ci porti l’aereo. Ci asserviamo a un’industria delle vacanze che cerca l’omologazione e condiziona ogni nostro tentativo di camminare con il nostro passo. In una bella novella di Michael Ende, l’autore di “Momo” e della “Storia infinita”, un gruppo di guide andine, dopo aver marciato a tappe forzate per giorni, una sera accende il fuoco e si siede a parlare. Allora il viaggiatore bianco, spazientito, chiede loro perché stessero perdendo tempo e cosa stessero aspettando in mezzo al nulla. E le guide rispondono, semplicemente: la nostra anima. Rallentare è possibile. Basta far sì che un viaggio sia - cito sempre la De Pascale - «non una linea retta
tra due punti, ma un insieme di punti che formano una retta». Non correre da un luogo all’altro, ma fermarsi, perdersi, meravigliarsi, pensare, lasciare che si ricucia lo strappo tra noi e il nostro tempo, riportando armonia tra i ritmi della nostra vita materiale e i vagabondaggi della nostra anima. Slow travel è una barca a vela che traccia rotte inconcludenti tra baie e spiagge delle isole fra
Dubrovnik e Spalato, una passeggiata tra i viali fioriti dei giardini di Uppsala,
il movimento ipnotico dei telai con cui le donne intrecciano i tappeti marocchini,
un tram che s’inerpica sulle strade di Lisbona. È un traghetto che vi salva dalle code e dall’autovelox e sul ponte vi fa godere la bellezza di un tramonto. Quando è stata l’ultima volta che vi siete davvero “fermati” a guardare un tramonto sul mare?
Nicoletta Salvatori

visita il sito >>

 

Filippo Zolezzi