Meridiani Montagne

Dir. Resp.: Marco Albino Ferrari

bimestrale

ISSN: 9-771721-507000

distribuzione principale: edicola

prezzo: 7,50 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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Meridiani Montagne
bimestrale
numero di
maggio 2008

Giulie Occidentali

SOMMARIO


Galleria I profili delle Giulie Occidentali
Reportage Nel vento dell’est
Focus Mitteleuropa: parentesi di un’idea
Celebrazioni Kugy
Echi con variazioni sul tema
Scienza La foresta d’Italia
Escursionismo Grigio al sole
Ferrate Rocce, funi e scale metalliche
Alpinismo Le vie eterne
Inverno Le forcelle tra orrido e sublime
Cucina Il miele di montagna
Guida
Cinema
Libri

 

la copertina
Julius Kugy

Come ha ricordato lo storico Luciano Santin nella prefazione del volume Dalla vita di un alpinista uscito in allegato a Montagne nel settembre del 2005, Julius Kugy, triestino di ceppo carinziano con ascendenze slovene, era soprattutto quello che si dice un uomo «cosmopolita». Oggi Kugy viene rievocato infatti come un esploratore apolide, come l’autore di libri-manifesto per sognatori romantici di lingua tedesca, slovena e italiana. Va dunque da sé che nell’anno del 150°
anniversario della sua nascita (e dell’entrata slovena nell’area di Schengen),
sia diventato l’uomo-simbolo di quello spazio sovranazionale, aperto e senza confini che erano le Giulie durante gli splendori della Mitteleuropea. Le utopie mitteleuropee appena rifiorite con la caduta delle frontiere slovene hanno così trovato in Julius Kugy il loro ultimo araldo. E in questi mesi di celebrazioni sono previsti cerimonie, convegni e nuove pubblicazioni, anche oltre i perimetri della cultura alpina. Per noi, quel signore paffuto, che vediamo nelle vecchie
fotografie, il loden aperto sul panciotto e lo sguardo trasognato, rappresenta lo
stimolo per un nuovo viaggio. Il suoi passi garbati che calcano montagne ci raccontano di una tensione ideale in un misto di felicità e malinconia: «Così me ne stavo sopra gli abissi immensi, quasi sciolto da questa terra, in mezzo al cielo luminoso, sull’isoletta bianca della mia cima, e vissi un’ora di felicità che non ritornerà mai più». Quello stesso sentimento, pur effimero (come sempre del resto è la felicità), potrà tornare ancora, nell’eco degli scritti di Kugy, in questo viaggio tra le Giulie. Breve nota. Pur trovandosi nel quadrante delle Giulie Occidentali, il Canin non è stato trattato nella presente monografia. Questo gruppo, con spiccate specificità geomorfologiche, è racchiuso in un’area protetta indipendente e occupa un territorio con proprie valenze identitarie. Sarà dunque oggetto di un futuro approfondimento.
Marco Albino Ferrari

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Filippo Zolezzi