TuttoTurismo

il mondo provato per voi

Dir. Resp.: Nicoletta Salvatori

mensile

ISSN: 9-770392-802001

distribuzione principale: edicola

prezzo: 3.00 euro

Editore: Editoriale DOMUS

 

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TuttoTurismo
il mondo provato per voi
mensile
numero di
luglio 2008

Parchi USA

SOMMARIO


Diario di viaggio
I reportage dei lettori: Pechino (Cina).
Colpo d’occhio Il mondo raccontato in una fotografia. D’autore.
Gira mondo Musei: a Parigi i più visitati del mondo.
La “geografia” dei... Pink Floyd.
Valle d’Aosta e Savoia insieme per le Balades Culturelles.
Idee weekend
Genova per i bambini.
A Pisa per il Gioco del Ponte di Mezzo.
La lunga notte in rosa della Riviera Romagnola.
Camera con vista L’albergo provato per voi: The Vintage House Hotel (Portogallo).
Grand gourmet Ristoranti provati in incognito: La Terraza di Madrid e All’Enoteca
Cover story STATI UNITI IL WEST FORMATO FAMIGLIA Con i bambini tra le meraviglie naturali dei parchi del Sud-ovest.
Island hopping EOLIE ISOLE IN CAICCO Un modo originale per esplorare le splendide isole siciliane.
City tour SARAGOZZA L’EXPO CORRE SULL’ACQUA Nella città spagnola per la grande rassegna sulle risorse idriche.
Doppio gioco OCEANIA FIJI SOPRA & SOTTO Le due facce dell’arcipelago del Pacifico: una visibile, l’altra nascosta.
Altri mondi AUSTRALIA RINASCIMENTO ABORIGENO Viaggio alle radici dell’arte degli indigeni del Northern Territory.
Lifestyle FÆR ØER LE ISOLE DELLA FELICITÀ Qual è il segreto di questo arcipelago del Nord Atlantico?
Mondi ritrovati ROMA L’ETERNA SCOPERTA La capitale offre prospettive sempre nuove ai suoi visitatori.
L’altra America PERÚ
AVVENTURA IN AMAZZONIA Scopriamo la foresta pluviale lungo i suoi fiumi. Come Fitzcarraldo.

 

L’Italia rimandata in turismo
Il “prodotto Italia” è innovativo e competitivo? Una domanda così poteva porla solo Il Sole 24 ore al Secondo forum sul turismo dello scorso 5 giugno, a Milano. La terminologia, infatti, è squisitamente economico-commerciale, ma la risposta (negativa) l’hanno data i numeri scaturiti da una ricerca sull’immagine dell’Italia all’estero e sull’andamento previsto per l’estate 2008 nel
nostro Paese. Ne è emersa un’Italia a macchia di leopardo con una prevedibile crisi per la Campania affossata dai rifiuti e un maggior ottimismo nel Nord-Est, in Lombardia e in Toscana. Sperando che, come ogni anno, i risultati smentiscano le previsioni, il sondaggio rivela che a frenare gli arrivi è un insieme di fattori. Alcuni generali: la forza dell’euro, la crisi economica interna che ha raffreddato i consumi, la cronaca che ha riempito i giornali esteri di città
sommerse dalla spazzatura, mozzarelle alla diossina e campi rom dati alle fiamme. Ma ci sono anche altre ragioni che hanno fatto preferire altre mete al Bel Paese e su queste è lecito interrogarci in quanto operatori del settore: come un inaccettabile rapporto tra la qualità e il prezzo (l’Italia risulta troppo cara e con servizi mediocri), la scarsità e lo stato delle infrastrutture (treni, aeroporti, autostrade), il livello non eccelso dell’accoglienza, la scarsa
accessibilità del patrimonio artistico e paesaggistico... C’è, dunque, di che riflettere. Riflettere sulla mancanza di una governance nazionale che si prenda
carico di rifare il make-up a questa nostra Italia ormai caduta al 5° posto fra le mete più gettonate a livello mondiale. Riflettere sulla necessità di dirigere le risorse finanziarie del settore in modo più oculato, più coordinato e forse anche più onesto. Infine, riflettere su quanta vera professionalità troviamo in chi sul territorio gestisce di fatto l’industria dolce, ma esigente, del turismo. Perché, come ha sottolineato Daniel John Winteler, presidente della Federturismo e del
Gruppo Alpitour, «il turismo non è materia semplice, richiede competenze specifiche che non sono moneta corrente in Italia. Anzi, forse sono il nostro deficit maggiore». È tempo di fare delle scelte e devono essere le scelte giuste, capaci d’intercettare le nuove tendenze di un viaggiatore evoluto. Scelte volte non alla quantità, ma alla qualità, non alla massificazione, ma alla personalizzazione, non alla stagionalità, ma alla continuità di presenze, non alla
concentrazione distruttiva, ma alla diffusione su un territorio che, forse unico nel mondo, è uno splendido scrigno di piccole e grandi meraviglie.

Nicoletta Salvatori

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Filippo Zolezzi