ALP Grandi Montagne

Dir. Resp.: Linnda Cottino

semestrale

distribuzione principale: edicola

prezzo: 6,50 euro

Editore: Vivalda Editori

 

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ALP Grandi Montagne
semestrale
numero di
agosto 2008

Quota 4000

SOMMARIO


A caccia dei giganti delle Alpi di Stefano Ardito
INTERVISTA Miha Valic di Carlo Caccia
FOCUS Fourteeneers di Leonardo Bizzaro
VIAGGIO ALPINO Arcipelago quattromila di Franco Michieli
Barre des Ecrins di Alberto Paleari
Aiguille Blanche de Peutérey di Basilio Korman
Dente del Gigante di Cecilia Cova e Lorenzo Scandroglio
Dent d'Hérens di Hervé Barmasse
Lyskamm di Alberto Paleari
Nordend di Patrick Gabarrou
Dom & Täschhorn di Mario Vannuccini
Aletschhorn di Roger Schäli
Schreckhorn di Richard Goedeke
Piz Bernina di Mario Vannuccini
FOCUS Una guida in erba sul Bernina di Mario Vannuccini
ICONOGRAFIA I tempi cambiano di Giuseppe Garimoldi
BIBLIOGRAFIA Biblioteca quattromila di Leonardo Bizzaro
FISIOLOGIA Quota 4559 di Paolo Gugliermina
SCHEDA GIALLAI quattromila in pratica
CLIMA Himalaya europeo di Luca Mercalli
GEOLOGIA Lasagne alpine di Andrea Piccin
LE TRACCE DI ALP I quattromila nella raccolta di Alp

 

Una monografia insolita, questa sui 4000 delle Alpi. Innanzitutto per la galleria iniziale, una "chicca" che impreziosisce al più alto grado questo fascicolo, un omaggio alla grande fotografia, al pioniere Vittorio Sella e all'immaginario dell'alta montagna che grazie a lui, come chiarisce Roberto Mantovani nel presentare il portfolio, persiste tuttora nei «nostri archivi mentali ed è rimasto a lungo un modello da emulare». In secondo luogo per le riproduzioni, nelle alette di copertina, di un altro contributo eccezionale. Quello dell'archivio di Giorgio e Laura Aliprandi, da cui provengono le stampe di
alcuni panorami ottocenteschi che, in piccolo formato o circolari, facevano rispettivamente le funzioni di carta geografica o erano la versione "tascabile" dei grandi panorami progenitori del cinematografo. Infine, last but not least, per la scelta delle dieci cime che fanno da "portavoce" dell'alta quota europea; una selezione che potrà suscitare reazioni contrastanti. Del resto, se gli ottomila sono sostanzialmente i soli 14 che formano la collezione tanto ambita, i quattromila certificati da una commissione dei club alpini italiano, francese e svizzero raggiungono il considerevole numero di 82. Impensabile dunque accontarli tutti nel breve spazio di un centinaio di pagine. Ecco allora la selezione. Dovendo escludere quelli già oggetto in passato di numeri di ALP Grandi Montagne, siamo partiti come si conviene da occidente - dagli Ecrins - per arrivare all'Oberland, passando per il Monte Bianco, il gruppo del Rosa e il Vallese. E abbiamo scelto alcune montagne, cime simboliche o grandiosi scenari di grandes courses d'alta quota: la Barre des Ecrins, l'Aiguille Blanche, il Dente del Gigante, la Dent d'Hérens, i Lyskamm e la Nordend, i Mischabel con Dom e Täschhorn, e poi l'Alteschhorn, lo Schreckhorn e, a chiudere, il Bernina. Ognuna rivive in queste pagine attraverso il racconto di una guida alpina o di un grande alpinista che ne ha fatto teatro d'exploit. E così, accanto alla "penna"
Alberto Paleari, sfilano Patrick Gabarrou, Hervé Barmasse, Roger Schäli, le guide alpine Cova e Vannuccini, e il noto compilatore di guide sui quattromila, il tedesco Richard Goedeke. Una monografia che apre grandi orizzonti e parla di avventure d'alta quota. Un terreno montuoso su cui navigare come in un arcipelago, dove - come scrive Franco Michieli nel suo diario da un viaggio alpino - «le alte cuspidi ghiacciate assomigliano sempre più a isole di un mondo lontano nello spazio e nel tempo».

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Filippo Zolezzi