Agenda Nazionale CAI

Dir. Resp.: Comitato Scientifico Centrale, coordinamento Ugo

annuale

distribuzione principale:

prezzo: 10,00 euro

Editore: Duck Edizioni

 

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Agenda Nazionale CAI
annuale
numero di
dicembre 2008

2009 - Raccontare la terra


Nel presentare questa agenda 2009 si corre il rischio di ripetere quanto già affermato, con entusiasmo, negli anni precedenti: questa pubblicazione annuale è veramente bella e migliora di anno in anno e di ciò rendiamo doverose lodi al suo coordinatore, l'ottimo e insostituibile Ugo Scortegagna.

L'agenda del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano si prefigge di interrogare, per l'anno 2009, la dimensione geologica delle montagne.

Da questa fondamentale base naturale dipendono, infatti, la composizione e la forma delle terre alte; ciò spiega e conferma l'importanza di conoscere le pieghe della terra attraverso approcci cognitivi accattivanti e facilmente accessibili anche ai non addetti ai lavori.

L'opera si compone di una parte generale, dedicata alla geologia di base, ha 80 interessanti schede a tema scienze della terra, che spaziano dalle rocce, ai ghiacciai, alle ere geologiche, ai paesaggi, ai laghi, ai vulcani e poi immaginate voi...

Ogni mese propone un itinerario interessantissimo, si parte dal mai dimenticato Vajont alle alpi sul mare in Liguria, ai gessi in Sicilia e Romagna, al Vesuvioe all'Etna, ai circhi delle Vette, alla canyon di Bletterbach.

 

la copertina
Riportiamo anche quest'anno la prefazione del Presidente generale del CAI, Prof. Annibale Salsa.

'Agenda del Comitato Scientifico Centrale del Club Alpino Italiano si prefigge di interrogare, per l'anno 2009, la dimensione geologica delle montagne. Da questa fondamentale base naturale dipendono, infatti, la composizione e la forma delle terre alte. Ciò spiega e conferma l'importanza di conoscere le pieghe della Terra attraverso approcci cognitivi accattivanti e facilmente accessibili anche ai non addetti ai lavori. Lo scopo della scelta è, soprattutto, quello di avvicinare i Soci alle conoscenze geologiche di base e di promuovere, secondo le finalità associative del Sodalizio, una frequentazione consapevole delle montagne "cattedrali della Terra" - secondo la nota definizione di John Ruskin - ed espressioni esaltanti ed appariscenti del corrugamento terrestre. Della crosta terrestre, infatti, l'alpinismo costituisce - come annotava fine¬mente Massimo Mila - la più completa forma di conoscenza. Conoscere per capire, capire per praticare in sicurezza la montagna sono, infatti,gli imperativi virtuosi dell'«andar-per-monti». Una conoscenza documentata e scientificamente rigorosa costituisce, pertanto, la premessa indispensabile per prevenire i pericoli connessi con lo svolgimento delle molteplici attività in montagna. L'imprevedibilità degli accadimenti pericolosi può essere anche attenuata dal¬l'acquisizione di una cultura del rischio calcolato che si nutra di conoscenze geologiche e pedologiche. Sondare i segreti dell'orogenesi ed imparare a leggere le mutazioni morfologiche che si sono succedute nei tempi geologici e nei più vicini tempi storici significa prendere coscienza della natura precaria delle montagne. Esse sono destinate, purtroppo, a registrare progressive ed incessanti trasformazioni in senso disgregativo per effetto dell'azione erosiva degli agenti atmosferici. Il loro destino immanente non è quello, forse, di diventare pianure? I rapidi cambiamenti climatici di questi ultimi anni possono rappresentare una valida ragione per approfondire sempre meglio le incessanti dinamiche trasformazionali delle montagne. Anche una semplice Agenda può, pertanto, servire sia come pro¬memoria del fare quotidiano che come monito rivolto a favorire una maggiore sensibilità al cambiamento. Un buon 2009 a tutti i Soci ed agli Amici della Montagna, dunque, scandito, ogni giorno, dai profondi messaggi della Terra.

 

Filippo Zolezzi