Agenda Nazionale CAI

Dir. Resp.: Comitato Scientifico Centrale, coordinamento Ugo

annuale

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Editore: Duck Edizioni

 

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Agenda Nazionale CAI
annuale
numero di
dicembre 2007

2008, La medicina dei semplici, le piante officinali delle montagne italiane

Eccoci con l'annuale appunto con l'Agenda del CAI, a cura del comitato Scientifico centrale, coordinato dal nostro buon amico Ugo Scortegagna.

Al 2008 è dedicato alle piante officinali delle montagne italiane e ha come sottotitolo La medicina dei semplici.

Pensiamo di fare cosa giusta riportando la presentazione del coordinatore Ugo Scortegagna, che meglio di chiunque altro potrà illustrarvene le caratteristiche e il significato.

L'umanità ha avuto bisogno dei vegetali da sempre e nei modi più diversi. Per sfamarsi, per dissetarsi, per vestirsi con le loro fibre, per riscaldarsi, tra-sformandole in fuoco, per costruire capanne e case nelle quali ha trovato riposo e ospitalità, per curarsi e guarire. Ecco è su quest'ultimo aspetto e utilizzo che ab¬biamo deciso di volgere l'attenzione.

Nasce così l'AGENDA CAI 2008. Le finalità e gli scopi sono sempre gli stessi che ci accompagnano dal 2002, quando è nato questo lavoro corale. Si! Un lavoro corale, generato dal contributo ed entusiasmo di alcune decine di soci del CAI sparsi in tutto il territorio nazionale. Man mano che passano gli anni, questa attività, anziché esaurirsi, assume un aspetto contrario: cresce sempre più. Quest'anno gli argomenti proposti e indicati da più parti erano numerosi: dalla geologia ai segni dell'uomo, dalla zoologia agli aspetti della cucina di montagna, dai sentieri del Beato Frassati ai Parchi Nazionali d'Italia, solo per citarne alcuni.

 

la copertina
Come si può notare, innumerevoli sono gli spunti e le potenzialità, poiché sono di formazione e interessi differenti i vari soci, come complessa ed articolata in molteplici settori della cultura è la montagna: il compito del curatore, quindi, è quello di scegliere e sintetizzare.

Orbene, per il 2008, ho scelto il tema delle piante officinali. Prima di tutto perché coinvolge diversi collaboratori, mantenendo così lo spirito, appunto, di un lavoro corale; poi perché ho ritenuto che fosse la continuità naturale rispetto all'agenda precedente, quella del 2007, dedicata agli alberi.

La Medicina dei semplici: questo il titolo; ma ciò non deve trarre in inganno il lettore e l'acquirente di questa agenda, perché non vuole essere un manuale di utilizzo: su questo ci sono molti libri mirati e completi nel mercato bibliografico. L'intento è, invece, quello di rientrare negli scopi del nostro sodalizio, di informare, trasmettere conoscenze, suscitare curiosità ed interessi, creare una "cultura della montagna".

Ecco allora la descrizione di oltre 90 piante officinali, dando risalto agli aspetti culturali e antropici che hanno suscitato e suscitano curiosità in tutti noi umani, più che alla modalità di raccolta e di impiego. Si sono inserite anche alcune piante velenose, perché anch'esse sono utili per l'uomo, certo non per esser consumate in pietanze o bevande, bensì per altri scopi specificamente terapeutici.

Si sono individuate altresì 12 piante, cosiddette principali, per aprire il mese dell'anno con una descrizione più ampia, basandosi sul maggior utilizzo e sfruttamento che esse hanno svolto (e svolgono) dal punto di vista officinale.

Si è voluto inserire anche una pagina chiamata "ricettario", ponendo l'attenzione e la scelta soprattutto sull'aspetto culinario che alcune di queste piante offrono al piacere del nostro palato.

Abbiamo cercato di offrire un ulteriore strumento di conoscenza e informazione che vi accompagni con letizia e armonia le nostre giornate che si snocciolano e trascorrono nell'arco di un anno solare e non solo.

Ritengo doveroso ringraziare la Presidenza del CAI e il CSC per la fiducia e lo stimolo a proseguire in questa attività, che mi coinvolge per un anno intero e a cui dedico gran parte del mio tempo libero. In particolare per l'argomento di questa agenda permettetemi di ringraziare il folletto dei boschi bellunesi nella persona di Anacleto Boranga, perché grazie ai suoi consigli e suggerimenti (in primis riguardo alla scelta delle piante da descrivere) sono riuscito a portare "in rifugio" questo lavoro.

Un grazie anche a tutti gli oltre 40 collaborati, fondamentalmente OPERATORI NATURALISTICI, che sono la vera spina dorsale di quello che oramai si può definire AGENDA/MANUALE.
Excelsior.

 

Filippo Zolezzi